Il Tirreno

Pistoia

cgil incontri

Tsipras e il referendum greco dividono Camusso e Gentiloni

Tsipras e il referendum greco dividono Camusso e Gentiloni

SERRAVALLE. “Il lavoro fattore di pace tra crisi globale e venti di guerra. È stato questo il tema al centro del dibattito nella settima giornata di Cgil Incontri. Il festival di cultura e musica...

2 MINUTI DI LETTURA





SERRAVALLE. “Il lavoro fattore di pace tra crisi globale e venti di guerra. È stato questo il tema al centro del dibattito nella settima giornata di Cgil Incontri. Il festival di cultura e musica - organizzato nella cornice della rocca di Serravalle e giunto alla sua 19^ edizione - che si concluderà domenica 12 luglio. A confrontarsi sul palco centrale, Susanna Camusso, segretaria generale Cgil e Paolo Gentiloni, ministro degli esteri. Insieme a loro il presidente del gruppo lavoratori del Comitato economico e sociale europeo (Cese) Georges Dassis e Tim Noonan, direttore campagne e comunicazione della Confederazione sindacale internazionale (Ituc). A moderare il dibattito, il giornalista Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della sera.

Un dibattito che non si poteva non aprire sul tema della crisi greca e sul futuro del paese in Europa. A parlare è il greco Georges Dassis che sottolinea come il risultato del referendum di domenica scorsa non significa una volontà del popolo ellenico di abbandonare l'euro e uscire dalla comunità europea, bensì una dimostrazione condivisa della volontà di chiedere all'Europa l'abbandono delle politiche di austerity.

In difesa delle scelte imposte dalla Comunità europea, parla il ministro Gentiloni che afferma «La scelta del governo Tsipras di portare il popolo greco a esprimersi sul sì o il no alle politiche di austerità, seppur lecita ed espressione di massima democrazia, è stata un grosso azzardo che potrebbe avere gravi ripercussioni». Sulla crisi economica dell'Europa, Susanna Camusso punta il dito contro la mancanza totale dell'azione politica di una sinistra forte in grado battersi contro una governance che mette in ginocchio i paesi con una situazione socio-economica già in forte crisi. «L'Europa delle regole non può essere più forte di un'Europa della solidarietà e del lavoro. La Germania - prosegue - non ha il diritto di imporre una ricetta dell'austerità che ha già dimostrato la sua inadeguatezza. Dal governo italiano - afferma - mi auguro possa arrivare maggiore sostegno a quello greco».

Valentina Vettori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa