La protesta
Altri 5 comuni hanno dato la disponibilità ad accoglierli
LIZZANO. Diciannove profughi fra africani, da Gambia e Ghana, e asiatici, da Bangladesh e Pakistan, sono arrivati ieri sera nella casa vacanze di Lizzano pistoiese messa a disposizione dalla Curia. A...
LIZZANO. Diciannove profughi fra africani, da Gambia e Ghana, e asiatici, da Bangladesh e Pakistan, sono arrivati ieri sera nella casa vacanze di Lizzano pistoiese messa a disposizione dalla Curia. A gestire l’accoglienza è la cooperativa Arkè, facente parte del consorzio Co&So, vincitore del bando indetto dalla Prefettura. «Come anticipato in assemblea pubblica a Lizzano – spiega Federico Grassi, presidente di Arké – siamo partiti con un numero limitato e non puntiamo a riempire la disponibilità massima di 40 posti sulla struttura. Stiamo reclutando personale in montagna, per affiancare gli operatori esperti nella copertura h24 sulla struttura». Già da una ventina di giorni i 19 profughi si trovavano nel piccolo hub dell’ex convento dei Cappuccini a Pistoia. Al momento, la nostra provincia ospita circa 330 profughi per la prima accoglienza, gestiti perlopiù dal consorzio Co&So oltre che da Arci e Misericordie. 15 si trovano all’hotel Europa a Marliana, 4° classificato al recente bando della Prefettura, e 29 in albergo a Pescia, in attesa di essere ricollocati. Si aggiungono i 55 che hanno avuto accesso allo Sprar (2° livello di accoglienza). Saranno attivate nuove sedi, fra cui Montecatini Terme, fino a raggiunge i 500 posti per la prima accoglienza. I Comuni di Lamporecchio, Larciano, Montale, Ponte Buggianese e Uzzano hanno dato la loro disponibilità all'accoglienza ma non sono state ancora individuate strutture adeguate. (e.v.)
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