Sicurezza
Nel bilancio 2015 ritocco verso il basso per Imu e Tasi
Quarrata, la tassa sulla prima casa dal 2,5 al 2,3 per mille Resta l’aliquota massima sulle aree a pianificazione differita
QUARRATA. C’è un ritocco verso il basso sulle aliquote Tasi e Imu, con una conseguente riduzione del gettito da 350.000 euro, «ma i fondi sfitti restano pesantemente penalizzati» a Quarrata. È quanto emerso nella commissione affari generali di giovedì sera, convocata in vista dell’approvazione del bilancio 2015. «Si tratta soltanto di palliativi – afferma il consigliere Giorgio Innocenti, del gruppo Insieme per Quarrata – La diminuzione di alcune aliquote sarà ininfluente per le tasche dei cittadini. Inoltre là dove c’era davvero da intervenire in aiuto delle famiglie, non è stata fatta alcuna manovra».
Sulle “apd”, le aree a pianificazione differita, «continuano ad applicare il 10,6 per mille (l’aliquota massima), nonostante queste aree non abbiano alcuna potenzialità edificatoria – incalza Innocenti – Si tratta di una vera e propria appropriazione indebita. Il regolamento urbanistico – ricorda il consigliere d’opposizione - è decaduto da oltre un anno e questa aree sono tornate bianche».
Secondo la previsione illustrata durante l’ultima commissione affari generali, la Tasi sulla prima casa passerà dal 2,5 per mille al 2,3 per mille; l’Imu sui comodati gratuiti per le seconde case dall’8,6 al 7,6; stessa cosa per l’Imu su laboratori artigianali e sui negozi, a patto però che sia il proprietario del fondo a lavorarci. «Per i capannoni sfitti – continua Innocenti – l’aliquota è stata lasciata al 9,6. Proprio su questi sarebbero dovuti intervenire con una sostanziale riduzione, vista la difficoltà del periodo ad affittare i fondi. Invece continuano a penalizzarli con un’Imu pesantissima».
Critico il consigliere di Insieme per Quarrata anche sulla Tasi, applicata sulla prima casa. «L’unica agevolazione prevista – spiega – è quella sulle rendite catastali inferiori ai 300 euro. Non hanno pensato assolutamente alle famiglie, nemmeno a quelle più numerose. Potevano prevedere agevolazioni in base all’Isee e invece hanno preferito fare queste diminuzioni fittizie».
«Dove ci sono stati degli eccessi lo scorso anno, sono state determinate nuove aliquote - spiega poi Ennio Canigiani, Forza Italia – Mazzanti ha annunciato di ridurre il gettito per 350mila euro. Apparentemente – commenta il capogruppo d’opposizione– sono state accolte molte delle contestazioni sollevate lo scorso anni dal nostro gruppo, come l’eccessiva onerosità del comodato gratuito (considerando che non si tratta di seconde case a fini speculativi ma spesso di abitazioni acquistate dai genitori e date in uso ai figli), oppure dell’eccessivo carico sui fondi commerciali. Su quest’ultimo punto, anche in commissione, abbiamo ribadito con forza che si poteva fare di più. Di questi tempi i proprietari dei fondi commerciali non riescono ad affittare. Perciò – sottolinea Canigiani – si tratta di proprietà che diventano esclusivamente una voce di spesa». Sul fronte della Tari, la tassa sui rifiuti, non dovrebbero esserci particolari variazioni. «Come sempre – afferma Innocenti – hanno preso il bilancio del Cis senza metterci becco. Ci sono 65.000 euro in meno di costi rispetto all’anno scorso, un risparmio bassissimo che non porterà a un alleggerimento della bolletta per le famiglie».
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