Il Tirreno

Pistoia

Vecchi amici sorridenti e rilassati

Lorenzo Mei

Atmosfera familiare e atteggiamento divertito dei Counting Crows al Pistoia Blues

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PISTOIA. Non vengono spesso in Italia, hanno pubblicato un disco di brani originali negli ultimi sette anni (“Somewhere under Wonderland” del 2014), eppure ad aspettare i Counting Crows sotto il palco del Pistoia Blues c’era un buon pubblico e l’atmosfera familiare di un ritrovo tra vecchi amici. Complice l’atteggiamento rilassato e divertito di tutta la band, e della confidenza ironica con cui Adam Duritz ha trattato la gente delle prime file, ma anche quella delle tribune, salutata e invitata più volte alla risposta. Il cantante della band di San Francisco ha apprezzato la piazza, e ha ricevuto le avances di quelle che ha chiamato “due mie future ex mogli”, offrendo insieme ai colleghi una serata di buonissima musica e di grande divertimento.

Setlist varia, che ha spaziato dagli inizi (“Rain king”, “Mr Jones”, “Omaha”) agli episodi più recenti (“Palisades Park”, “Earthquake driver”, “John Appleseed’s lament”), passando per le cover del penultimo album “Underwater Sunshine” (“Start again” dei Teenage Fanclub e “You ain’t goin’ nowhere” di Dylan). Un’altra cover (“Pale blue eyes” dei Velvet Undreground”) era infilata dentro a “Goodbye Elisabeth”, probabilmente uno dei momenti più apprezzati insieme a “Mrs. Potters Lullaby” e “A long december”, nel contesto di un live molto riuscito.

Questa la setlist del concerto: Rain king, Mrs. Potters Lullaby, Mr. Jones, John Appleseed’s lament, Colorblind, Start again, Omaha, You ain’t goin’ nowhere, Miami, Goodnight Elisabeth, Washington Square, Big yellow taxi, Earthquake driver, A long december, Palisades Park, Hanginaround, Holiday in Spain.

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