Il Tirreno

Pistoia

spazi urbani

"Okkupato" l'ex Macello comunale

"Okkupato" l'ex Macello comunale

Pistoia, una quindicina di attivisti (area antifascista-No Tav) ha preso possesso di una parte dell'edificio: l'idea è di utilizzarlo come sede di incontri, concerti, attività culturali e politiche

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dall'alba di sabato 4 luglio l'ex Macello comunale di Pistoia è diventato "Macello Okkupato". Una quindicina di persone, esponenti dell'area antifascista-No Tav pistoiese, sono pentrati nella struttura di via dell'Annona, abbandonata da oltre un anno, e hanno iniziato a ripulirla. L'idea è quella di riaprire al più presto una parte dell'edificio al pubblico, facendolo divenire sede per assemblee, concerti, iniziative culturali, politiche e sociali. "Occupiamo questa struttura, ma solo per restituirla alla città" spiega Antonio Ginetti, 63 anni, militante No Tav. Una robusta parte degli occupanti proviene dagli ambienti del circolo Primo Maggio di via degli Argonauti e vi sono anche esponenti del vicino centro sociale Slebest di via Pacinotti. Per intanto ferve il lavoro nei capannoni, nonostante il caldo di questi giorni che non aiuta certo chi deve svolgere lavori materiali. Senza avere a portata di mano, almeno per il momento, né luce né acqua corrente.

Il Macello comunale si trova in via dell'Annona: sono i primi cancelli che si trovano percorrendo la strada dalla rotatoria della Porta Nuova verso l'incrocio con via Ciliegiole, subito dopo la nuova sede della Guardia di Finanza. Fino al gennaio 2014 qui lavoravano i dieci dipendenti della Cooperativa Settore Carni srl, costretti a chiudere a causa della crisi e in conflitto legale con il Comune, proprietario dell'edificio. In tutti questi mesi gli spazi dell'ex Macello sono rimasti abbandonati al degrado: alcuni ambienti sono utilizzati dal Comune come deposito provvisorio di materiale scolastico (seggiore, banchi, lavagne), mentre i grandi piazzali interni hanno offerto (e offrono tuttora) rifugio ad una parte degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.11722943:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/07/04/fotogalleria/al-lavoro-nel-macello-comunale-occupato-1.11722943]]

Ma gli occupanti  non intendono assolutamente interferire con questa attività di stoccaggio, così come non mirano a prendere possesso di tutti gli ambienti degli ex Macelli. I lavori di pulizia e risistemazione puntano per il momento a recuperare un grande ambiente aperto verso l'esterno, che ben si presta ad ospitare assemblee e spettacoli, oltre ad una serie di altre stanze per le quali si immaginano destinazioni come libreria, bagni, bar-cucina, sala prove per gruppi musicali, sede per corsi professionali e così via. "Gli spettacoli che organizzeremo qui - spiega Antonio Ginetti - saranno tutti gratuiti. Inoltre offriremo birra a un euro e mezzo, non di più. Insomma, un'alternativa ai locali di piazza della Sala, dove si beve ma c'è il deserto culturale...".

La prospettiva che il Comune si presenti a rivendicare la proprietà degli spazi non sembra preoccupare più di tanto gli occupanti. Che mostrano invece le condizioni in cui è stata lasciata la struttura. Una parte del tetto, in eternit, è andato in pezzi e le lastre, sbocconcellate e quindi pericolose, sono state "stoccate" provvisoriamente in una scatola malamente chiusa. Dentro una delle stanze che gli occupanti non intendono sfruttare, sono stati scoperti anche resti organici semiputrefatti di alcuni animali. Evidentemente, sono lì da più di un anno e nessuno si è preoccupato di smaltirli.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa