Il Tirreno

Pistoia

Spes, bilancio positivo e un progetto per l’area Ricciarelli

di Alessandra Tuci

PISTOIA. Lotta all’occupazione abusiva, buona conduzione degli alloggi, riduzione dei costi del personale (sono 24 i dipendenti) e, soprattutto, la stesura di un progetto per l’ex area Ricciarelli...

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PISTOIA. Lotta all’occupazione abusiva, buona conduzione degli alloggi, riduzione dei costi del personale (sono 24 i dipendenti) e, soprattutto, la stesura di un progetto per l’ex area Ricciarelli con la futura costruzione di una sessantina di nuovi alloggi. Una grossa operazione immobiliare quella dell’area Ricciarelli, intrapresa nel 2005 dalla stessa Spes che comprò per 4,4 milioni di euro l’ex fabbrica di via Traversa della Vergine con l’obiettivo di ricavarvi alloggi e negozi. Questi saranno gli obiettivi perseguiti dalla Spes (società pistoiese edilizia sociale) nel mandato triennale (2014-2017), una società che chiude il bilancio dell’anno scorso in positivo, con un utile di 42mila euro, nonostante la carenza di liquidità di cassa. «Questioni incombenti riguardano l’area Ricciarelli e gli alloggi Dogana di Pescia – spiega Bechi - Abbiamo deciso di accelerare la cessione al comune di Pescia degli alloggi in Dogana con spostamento ed allungamento del mutuo gravante sull’edificio ed ottenimento di una liquidità di 60mila euro annui per quattro anni, scelta che comporterebbe beneficio anche sul tema del debito con la Regione (un debito complessivo di 3milioni di euro). Per l’area Ricciarelli è stato firmato un protocollo di intesa con Comune e Regione ed abbiamo presentato un progetto di edilizia e variante urbanistica al Comune; speriamo sia approvato entro la fine del 2015 e poi presentato alla Regione. Si parla, ma sono numeri approssimativi, di 32 nuovi alloggi popolari, più 32 ad affitto calmierato di cui 10 finanziati dalla Fondazione Caript». Per quanto riguarda le attività delle passate gestioni, Bechi sottolinea il protrarsi degli incarichi extra contratto di servizio, come la segreteria tecnica non prevista dal contratto ed a titolo gratuito fino ad oggi e la pendenza relativa ai canoni concessori, non ancora affrontata. «Abbiamo inoltrato la richiesta per i futuri Bandi Cantieri Aperti emessi dalla Fondazione Cassa di Risparmio per includere anche gli interventi relativi al patrimonio Erp ed ampliare gli interventi manutentivi –continua Bechi- altra questione impellente quella delle occupazioni abusive contro le quali stiamo lavorando».

È stato segnalato ai Comuni la possibilità di aderire ai bandi Por-Creo riguardanti progetti di innovazione urbanistica ed efficientamento energetico di edifici pubblici. Ancora, è stata decisa la riduzione del 20% dei canoni di affitto calmierato relativo agli alloggi di via Vecchio Oliveto, al fine di agevolarne l’affitto mediante bando pubblico.

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