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Tubazioni colabrodo, il Comune coi residenti

Tubazioni colabrodo, il Comune coi residenti

Spedalino, gli abitanti di via Provinciale hanno incontrato il sindaco Mangoni Publiacqua pretende che il guasto sia riparato dai cittadini, ma la conduttura è sua

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AGLIANA. Tubazioni colabrodo a Agliana ma Publiacqua continua a non intervenire, forte di un regolamento modificato nel 2010 che scarica le riparazioni di perdite “fra il limite della proprietà pubblica e i contatori posti all’interno della proprietà privata” sulle spalle dei cittadini. Pena? La drastica riduzione del flusso d’acqua, che di fatto significa lasciare a secco le famiglie. Lo sanno bene i residenti di via Provinciale, a Spedalino, che l’anno scorso sono rimasti senza acqua per un giorno intero, mentre nella corte comune il ruscello continuava a prendere forza per via di un tubo rotto.

Da 7 giugno, così come raccontato martedì dal Tirreno, c’è un nuovo guasto alla rete che passa da quella corte di via Provinciale. Ma anche stavolta Publiacqua ha ritenuto di non dover intervenire vista la natura privata dell’area. Per questo ieri mattina i residenti hanno incontrato il sindaco di Agliana Giacomo Mangoni, portando la questione direttamente in Comune. «Ci hanno detto – spiega Paolo Latini, uno dei residenti della zona con tubazioni colabrodo – che solleciteranno Publiacqua affinché provveda a effettuare la riparazione. Dal 7 giugno niente è cambiato. L’acqua continua ad essere sprecata e Publiacqua continua a parlare di area privata nonostante sia una corte comune e nonostante il guasto riguardi il loro tubo». Nei giorni scorsi l’azienda ha inviato una lettera alle famiglie interessate dal problema. Nella comunicazione la società ha ribadito che la riparazione deve essere effettuata dai privati, come previsto dal regolamento modificato nel 2010. L’anno scorso l’invio della lettera ha preceduto la riduzione del flusso e, dunque, non è escluso che sia così anche stavolta.

«Publiacqua – ricorda Latini – si è mossa solo dopo le sollecitazioni del Comune». L’azienda infatti, alla fine e dopo diversi mesi, ha riparato il guasto. A poco più di un anno di distanza, si ripresenta lo stesso problema. E via Provinciale non è la sola strada in cui si consuma questo braccio di ferro. Proprio per cercare una soluzione, il sindaco Mangoni lo scorso aprile ha inviato una lettera all’Autorità idrica toscana, chiedendo di tenere conto di quelle realtà ibride, come le corti comuni di proprietà privata, preesistenti rispetto al regolamento richiamato puntualmente da Publiacqua.

Beatrice Faragli

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