Il Tirreno

Pistoia

Piazza Duomo occupata dai giovanissimi

di Eleonora Ferri
Piazza Duomo occupata dai giovanissimi

In ottomila arrivati da tutta Italia al primo appuntamento con il concerto dei Mumford & Sons. «Siamo qui per festeggiare»

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PISTOIA. Bastano poche note e piazza Duomo esplode. I Mumford & Sons hanno aperto il Pistoia Blues e la band inglese ha portato sul palco l'atmosfera folk che l'ha resa famosa in tutto il mondo, con brani degli album precedenti come “I will wait” o “Babel”. Ma ieri sera, il gruppo di Marcus Mumford ha conquistato il pubblico anche con i pezzi tratti dall'ultimo album, “Wilder Min”. Alle 21,46 fra luci viola e rosse la musica dei Mumford & Sons entra in punta di piedi nella piazza gremita (presenti oltre 8.000 spettatori) con il crescendo di “Snake eyes”, che accende il pubblico. «Siamo qui per festeggiare», dicono. E da quel momento, il pubblico canta insieme ai Mumford & Sons, lasciandosi trascinare con il secondo pezzo, uno fra i più celebri, “I will wait”.

La lunga attesa era iniziata dall’ora di pranzo, centinaia di giovanissimi fan dei Mumford & Sons, provenienti da tutta Italia e quasi tutti rigorosamente fra i 16 e i 25 anni, hanno iniziato ad affollare il perimetro di piazza Duomo, accampandosi ordinatamente all’ombra, cellulare alla mano, pronti per ascoltare il sound, fra folk e rock, della band inglese. «Sono tre anni che li seguiamo, fin dal primo cd – spiegano Lorenzo Marilungo e Rita Giaconi, di 20 e 19 anni che, per vedere il gruppo di Marcus Mumford arrivano da Civitanova Marche – siamo arrivati questa mattina e resteremo a dormire qui stanotte, quello che ci piace dei Mumford & Sons è la vena folk e i testi». Il filone folk sembra aver conquistato questa generazione. «Mi piace questo folk pop, questa rivisitazione che lega gli strumenti del folk tradizionale a una nuova forma – spiega Elisabetta Bernocco, 23 anni che, insieme a delle sue amiche, Anna, Maria e Anna di 17 anni, è arrivata da Alba – dalle 13,30 siamo in piazza per cercare di arrivare sottopalco, poi non dormiremo qui a Pistoia ma ripartiremo dopo il concerto o dormiremo in macchina».

C’è anche chi ha colto l’occasione per visitare la città. Nel caldo delle 16 una manciata di giovanissimi escono dal Battistero. «Siamo venuti appositamente la mattina per vedere anche la città – spiega Lorenzo Falciani, 20 anni da Siena – ci piacciono i Mumford & Sons e poi non ero mai stato a Pistoia e penso sia una bella piazza, un bel palco per un concerto. Abbiamo mangiato in un ristorante in centro, ora andremo a vedere il Duomo». Sono in molti, data anche la giovane età, a non essere mai stati al Pistoia Blues. Intorno alle 18 sono già tutti in coda per entrarein corrispondenza delle due entrate e uscite (in via Roma e via degli Orafi). «È la prima volta che veniamo, e siamo qui dalle 8 di stamattina», spiegano Lorena Bartolozzi e Virginia Zecchino di 23 e 21 anni, che intorno alle 18 sono in prima fila, pronte ad entrare. Una volta aperti i cancelli, inizia l’attesa. «Li adoro, fanno musica stupenda» dice Martina Marano, 23 anni, da Salerno, che ha seguito i Mumford & Sons sia al concerto di Roma che a questo di Pistoia. Anche per gli alberghi dovrebbe essere andata bene: «Non ci sono più posti per dormire da nessuna parte, al massimo dormiremo in piazza», scherza Mauro Brunetto, che è venuto da Lodi.

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