Toscana
Turismo, eppur si muove Prenotazioni in crescita
Numeri discreti a macchia di leopardo visto che c’è anche chi si lamenta Agriturismi ed affittacamere sono i più gettonati e gli inglesi chiedono concerti
PISTOIA. Difficile, certo, competere con le vicine Firenze, Lucca o Pisa, città turistiche per eccellenza. Eppure anche Pistoia si sta preparando alla calda estate invitante, tra Luglio pistoiese, Blues e, naturalmente, le sue imperiture bellezze storico-architettoniche. Per le vie del centro è facile notare qualche straniero, con il tipico abbigliamento sportivo, cappellino in testa e sandalo comodo, spesso persone over cinquanta o famiglie con bambini piccoli.
Ma quanti sono i turisti che soggiornano a Pistoia per più giorni? Diverse opinioni discordanti dilagano tra albergatori, commercianti e ristoratori. «Da un mesetto si vede un pochino più di gente, soprattutto stranieri, francesi e tedeschi, quasi tutti over sessanta» commenta Valentina Cappellini (Voronoi). «Un po’ meno clienti rispetto all’anno scorso, ma forse perché ci siamo abituati agli stranieri, che fino a dieci anni fa non c’erano proprio; francesi, tedeschi e qualche inglese, mentre gli italiani vengono principalmente da Lombardia ed Emilia Romagna» afferma Lorenzo Diddi (Gargantuà). «Un po’ meno turisti quest’anno, sia italiani che stranieri –il commento che arriva dalla Vineria n. 4- Noi lavoriamo soprattutto con gente del posto, pur avendo il menù in due lingue. Siamo pronti all’accoglienza, metteremo presto fuori dal locale anche una lavagnetta con su scritti in grande i piatti in inglese». Sembra dunque che i turisti non consumino i loro pasti nelle vie del centro. Eppure, come ogni anno, l’ufficio del turismo di piazza Duomo è letteralmente preso d’assalto: ad aprile esplosione di gente da Polonia e Russia, oltre alle classiche Francia e Germania; a maggio, invece, inglesi, olandesi, belgi ed anche danesi. Dall’Italia l’affluenza arriva dal nord, soprattutto Veneto e Piemonte, ma anche Umbria ed Emilia Romagna.Tanti chiedono cartine del centro storico, visitano chiese, cattedrale, musei, pulpiti ed il fregio robbiano. «Molti dicono di essere rimasti incantati dalla città, che scoprono quasi per caso, calma e tranquilla rispetto magari a Firenze o Pisa - fanno sapere dall’ufficio del turismo - La maggior parte chiede agriturismi ed affittacamere, i turisti dal nord Europa si focalizzano sulla natura, insistendo su trekking e bici, gli inglesi chiedono concerti e prose, soprattutto a luglio. Quest’anno meno gruppi organizzati e più famiglie».
«Afflusso turistico sempre buono in questo periodo dell’anno, l’80% circa sono stranieri dal nord Europa – dice Elisa Bianco, agriturismo Villa de’ Fiori - In media rimangono tre notti».
«Maggio e giugno bene, per luglio e agosto mancano le prenotazioni» replica Maria Luisa Cipriani, agriturismo La Torricella. «Siamo soddisfatti, abbiamo metà stranieri e metà italiani; luglio è al completo da tempo. Gli italiani provengono da un po’ tutta la penisola, poi tanti belgi, olandesi e tedeschi. Leggero incremento rispetto all’anno passato» fa sapere Ervis Gjonaj, hotel Patria.
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