Sicurezza
Multipass, consorzio ancora in vita per tre mesi
ABETONE. Una proroga di tre mesi. Non è riuscito a ottenere di più Giampiero Danti, sindaco di Abetone, dalle società degli impiantisti che formano il consorzio Multipass. E considerato che fino a...
ABETONE. Una proroga di tre mesi. Non è riuscito a ottenere di più Giampiero Danti, sindaco di Abetone, dalle società degli impiantisti che formano il consorzio Multipass. E considerato che fino a pochi giorni fa il consorzio era a rischio decadenza non è possibile nemmeno vedere il bicchiere solo mezzo vuoto.
Regione Toscana e governo hanno dato la propria disponibilità a «un aiuto concreto verso il sistema impiantistico della montagna pistoiese», dice Danti. Era la condicio sine qua non per sottoscrivere il rinnovo del Multipass.
Il consorzio, che gestisce la biglietteria unificata del comprensorio, fu prorogato nel giugno 2014 per un solo anno. Le società degli impiantisti hanno rinviato varie volte il nuovo rinnovo in attesa di notizie dalla Regione e dal governo. La situazione si presentava particolarmente critica qualche giorno fa, alla luce della mancanza di notizie da parte dell’ente regionale, che aveva garantito un contributo iniziale di 500.000 euro e di altri 2,5 milioni di euro entro il 2015, per venire incontro alle difficoltà della società, schiacciate dagli ammortamenti dei mutui contratti in passato per gli investimenti.
Si attendeva un segnale forte. «E in effetti - spiega Danti - da Regione e governo ho avuto la garanzia dell a disponibilità a intervenire, sia da un punto di vista contributivo che per la risoluzione dei problemi legati alla gestione degli impianti di risalita».
Un sistema che dà lavoro diretto a circa 200 dipendenti e, considerando l’indotto, a 2.000 persone tra fissi e stagionali. Un sistema che fatica ad andare avanti. «Dalla Regione - prosegue il sindaco di Abetone - c’è la promessa di stanziare i primi 500.000 euro entro l’estate, e i restanti 2,5 milioni entro l’inizio del 2016. Io ho suggerito che la soluzione ideale, a questo punto, fosse la proroga di un anno».
Soluzione rigettata dagli impiantisti: rinnovo sì ma per tre mesi, in attesa di vedere cosa fa concretamente la Regione Toscana. (t.g.)
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