Il Tirreno

Pistoia

Furti tra Barba e Agliana, in manette banda di albanesi

Furti tra Barba e Agliana, in manette banda di albanesi

Alcuni colpi sono stati messi a segno anche a Ferruccia La refurtiva ritrovata nella casa di un complice a Bonelle

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QUARRATA. Tutto era partito dall'arresto in flagranza di Joka Pollaj, 25 anni, la notte del 30 aprile, sorpreso in un'abitazione di via Bonellina, dove fingeva di aver passato la notte mentre invece era fuggito a un controllo della Radiomobile e dei carabinieri di Agliana. Era scappato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla vista dei militari che gli intimavano l'alt, abbandonando una Fiat Stilo utilizzata per commettere diversi furti avvenuti tra Barba, Ferruccia, Agliana e anche in altre parti della provincia nelle settimane precedenti.

Ai militari il giovane, di nazionalità albanese, aveva detto di aver trascorso la notte a letto e che probabilmente l'auto gli era stata rubata a sua insaputa. In realtà i militari, che avevano osservato bene l'abbigliamento di uno dei due ladri fuggiti al momento del controllo della Stilo, nel corso della perquisizione ritrovarono i vestiti bagnati e infangati e le scarpe appena ripulite dal fango.

A Joka Pollaj, trasferito in carcere a Prato, sono stati attribuiti tre tentativi di furto avvenuti quella notte, due a Ferruccia e uno a Barba. Le indagini dei militari hanno portato lune all'esecuzione di due misure cautelari, una in carcere per Joka Pollaj e l'altra con obbligo di dimora nei confronti di un ventiseienne albanese, che ospitava Pollaj nella sua abitazione in via Bonellina e permetteva alla banda di nascondere lì la merce trafugata. La notte della perquisizione, infatti, nella casa furono ritrovati sei orologi, sei monili in oro e pietre preziose, numerosi capi d'abbigliamento e accessori di note griffe, telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, 3.000 euro in contanti e circa 1.200 euro in valuta straniera (dollari, rubli, lek).

La banda, secondo le indagini, era composta da tre persone: Joka Pollaj e un complice sarebbero stati gli autori materiali dei furti, mentre un terzo complice reperiva materiale da scasso o cercava informazioni sulle possibili vittime. Entrambi sono ricercati attivamente dai carabinieri, anche nell'ambito dell'Unione europea. Si ritiene infatti che il ventiquattrenne, ritenuto con Pollaj esecutore materiale dei furti, anch'egli albanese, sia fuggito all'estero. Per il complice, un ventenne albanese, che avrebbe avuto un ruolo minore nella banda, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pistoia Patrizia Martucci ha disposto l'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, ma è tuttora ricercato.

Otto in totale, cinque riusciti e tre tentati, i furti attribuiti alla banda di albanesi. Tutti commessi nella Piana tra il 22 e il 30 aprile: quattro ad Agliana e tre tentativi e uno riuscito a Quarrata. Nel corso del “raid” è stata rubata anche una Fiat Punto, ritrovata dopo qualche giorno. Il quartetto è stato anche denunciato per la ricettazione di un televisore a schermo piatto rubato il 20 aprile a Larciano e per la falsa denuncia della Fiat Stilo, abbandonata precipitosamente la notte del 30 aprile nel tentativo di sviare le indagini.

Tiziana Gori

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di Redazione web