Argini, Consorzio sotto accusa per il torrente Brana
La Protezione civile: in caso di piena a rischio allagamenti l’area intorno al ponte degli Armacani, urgente intervenire
PISTOIA. La parziale protezione offerta dal telo in plastica sistemato sull’argine eroso dopo la piena del 21 ottobre 2013 è andata perduta dopo la tempesta di vento del 5 marzo: il lungo telo bianco galleggia nella poca acqua rimasta nella Brana e un lungo tratto di torrente all’altezza del ponte degli Armacani è a rischio esondazione in caso di una nuova alluvione. Anche per opere idrauliche nel medesimo tratto che necessitano di sistemazioni strutturali e che difficilmente resisteranno a ripetute fasi di piena nella stagione piovosa.
Questo è quanto ha scritto circa un mese fa la Protezione civile alle autorità competenti in materia, senza che ci sia stata al momento, alcuna risposta su tempi e modalità d’intervento. Dopo l’alluvione del 21 ottobre diversi tratti di argine del torrente Brana, anche in territorio pistoiese, sono franati. A distanza di un anno e mezzo niente è stato fatto. La Protezione civile ha segnalato il problema in una lettera al direttore del Consorzio di bonifica n. 3 Medio Valdarno Lorenzo Cecchi De’ Rossi, al sindaco Samuele Bertinelli, al Genio civile, alla Provincia, all’ingegner Giovanni Massini della Regione Toscana. Nella lettera si segnala “lo stato assai preoccupante dell’assetto strutturale del torrente Brana nel tratto a valle del perimetro cittadino. Argini e sponde sono interessati da sifonamenti e frane di sponda che ne hanno compromesso in vari punti la stabilità e che risultano evidenti dopo l’asportazione dei teli di protezione”. La Protezione civile sottolinea come “il bacino idrografico in questione sia costituito da elementi a rischio piuttosto significativi e strategici, dato che è densamente abitato. Sono presenti viabilità, abitazioni e aziende, nonché l’impianto principale di depurazione della città. Un possibile collasso strutturale per gli ormai usuali eventi di piena potrebbe determinare un serio pericolo per persone e cose”. In pratica, l’argine sta franando, e in caso di piena potrebbe allagare la case di via Provinciale pratese, in sponda destra del torrente Brana, e delle zone circostanti. Il torrente, si ricorda poi, presenta opere idrauliche classificate in terza categoria: difficile possano resistere nel periodo della stagione piovosa. “In caso di rotte arginali si formerebbero battenti di allagamento molto alti, che supererebbero ogni possibile previsione. Diventerebbero assai ardue anche le operazioni per il soccorso alla popolazione. È urgente intervenire per compiere le dovute sistemazioni strutturali”.
Tiziana Gori
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