Attenzione
Il graffito sui garage «Double mind» non piace a tutti
CUTIGLIANO. «Uno schiaffo al turismo di Cutigliano». Così Giuliano Tonarelli, titolare dell’hotel Villa Patrizia, polemizza sul grande graffito “Double mind” realizzato sui portelloni di 7 dei 42...
CUTIGLIANO. «Uno schiaffo al turismo di Cutigliano». Così Giuliano Tonarelli, titolare dell’hotel Villa Patrizia, polemizza sul grande graffito “Double mind” realizzato sui portelloni di 7 dei 42 garage che delimitano il piazzale Sant’Antonio, parcheggio principale all’ingresso del paese. Autore dell’opera è l’artista 16enne Andrea Melani di Pistoia che ha partecipato al simposio Montagnarte tenuto a Cutigliano. Per realizzare l’opera, su idea degli organizzatori, il Comune ha messo a disposizione i garage di sua proprietà. L’idea però non mette tutti d’accordo: non tanto per il graffito in sé, su cui è impossibile formulare un giudizio unanime, come sempre accade per le opere d’arte. Ma per la sua collocazione, alle porte di un borgo rinascimentale. Tonarelli parla di «deturpazione dell’ambiente». «Un simile graffito – spiega - è totalmente fuori luogo a Cutigliano. I residenti forse ci faranno l’occhio. Ma resta il pessimo impatto nei confronti dei turisti. Per chi proviene dalla città e vede ogni giorno muri e treni imbrattati, credo che sia spiacevole arrivare a Cutigliano, sinonimo di natura e storia, e trovarsi davanti un graffito dai colori e dalle immagini così forti. Non reputo sbagliata l’idea di dipingere i garage- aggiunge- sarebbero stati adatti i murales che spesso si vedono in Alta Italia, con scene di caccia e animali. Non certo un cervello e due occhi raffigurati in primo piano. Un’offesa al paese e al Libro Aperto, la più bella montagna del nostro Appennino. Auspico che il Comune provveda a rimuovere il graffito nel più breve tempo possibile». L’opera non risulta gradita nemmeno a Chiara Belli, consigliera comunale di opposizione. «Vorrei sapere se esiste una delibera di giunta o un parere dell’ufficio tecnico o della commissione edilizia per la realizzazione dei graffiti sui garage, che sono di proprietà del Comune e quindi di tutti i cittadini – scrive in una interpellanza - inoltre, senza nulla togliere al valore artistico, il graffito non è ben integrato con l’ambiente montano».
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