Il Tirreno

Pistoia

È morto Bucci, il sindaco illuminato

di Pasquale Petrella

Aveva 63 anni ed ha amministrato Pistoia dal 1988 al 1992, vedeva il futuro della città nell’area vasta con Prato e Firenze

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PISTOIA. E’ stato il sindaco di Pistoia, espressione del Partito comunista. Ma Marcello Bucci è stato un antesignano di tante scelte che la politica ha maturato solo molto più tardi. Ventitré anni fa, aveva già capito che il ruolo di Pistoia poteva svilupparsi solo in un’area vasta che avesse compreso le realtà anche di Prato e Firenze e lo aveva dichiarato nella prima intervista all’indomani della sua nomina a primo cittadino. Non solo. Marcello Bucci aveva compreso che non si può rimanere arroccati su posizioni ideologiche se qualcuno all’interno del proprio schieramento di riferimento, facendo ostruzionismi di potere e non di merito, impedisce la normale amministrazione della città e così aprì al centro. Aprì ad una parte della Democrazia cristiana. Una scelta non condivisa dall’allora Pci che lo portò a maturare la decisione di dare le dimissioni dal Palazzo di Giano.

Marcello Bucci è morto lunedì mattina 29 giugno, a sessantatrè anni. Un male incurabile se lo è portato via lasciando nel dolore la moglie Teresa ed il figlio Osman e lasciando increduli ed esterrefatti quanti lo conoscevano e lo stimavano a cominciare dall’attuale sindaco, Samuele Bertinelli che lo ha avuto non solo come mentore della propria campagna elettorale ma anche come grande amico e confidente. Una morte che ha mosso pensieri di cordoglio bipartisan.

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«Sono sorpreso e dispiaciuto. Non sapevo nulla della sua malattia. Marcello Bucci è un personaggio che merita il rispetto di tutti, anche di chi come me ha seduto sui banchi opposti in Consiglio comunale”, dice Gabriele Zollo, capogruppo di quella Dc che nella primavera-estate del 1992 aveva trovato un accordo per far continuare la legislatura sostenendo il sindaco del Pci che voleva estromettere quel Partito socialista che gli stava rendendo difficile l’amministrazione della città. «Fu una stagione molto particolare e la ricordo con nostalgia – dice Zollo – Pci e Psi, pur avendo una maggioranza assoluta in consiglio comunale stavano governando con grosse difficoltà. Con Bucci avviammo una trattativa molto serrata e raggiungemmo una intesa individuando tutta una serie di condotte programmatiche. Ma l’intesa non piacque al Pci provinciale che fece un fuoco di sbarramento tale da convincerlo a dare le dimissioni. Fu un’occasione persa. Non posso che ricordare Marcello come un uomo politico saggio, accorto e capace di ascoltare anche quello che arrivava al di fuori del suo schieramento politico».

E se a parlarne bene è chi ne è stato un avversario politico, non può che essere così anche per chi ha vissuto gomito a gomito con Marcello Bucci come compagno di partito. Lido Scarpetti fu eletto sindaco dal consiglio comunale dopo le dimissioni di Bucci. «Fu lui a chiamarmi nella sua giunta come assessore all’Ambiente – ricorda Scarpetti – Un giorno, nell’estate del 1992, mi disse “preparati”. A fare cosa? Gli risposi, ma lui cambiò discorso e poco dopo ho capito che non solo stava pensando alle sue dimissioni ma che con grande eleganza aveva anche già pensato a chi passare il testimone».

«E’ una tra le persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto a livello politico. Culturalmente molto preparato anche se non ha mai ostentato queste sue qualità facendo del riserbo e dell’umiltà altre sue doti importanti», conclude Lido Scarpetti.

«Pistoia ha perso una persona riservata ed intelligente, uno scrupoloso amministratore, un compagno - scrivono Marco Niccolai segretario provinciale del Pd nonchè neo consigliere regionale e Riccardo Trallori della stessa segreteria e consigliere comunale - Come Partito Democratico non possiamo che stringerci attorno alla famiglia di Marcello, alla moglie Teresa e al figlio Osman, condividendo con loro il dolore di questo lutto. Marcello Bucci mancherà non solo ai suoi cari, ma all’intera città di Pistoia».

A tardo pomeriggio anche una nota dell’attuale Amministrazione comunale. «Il sindaco, la giunta e l’intero Consiglio comunale, esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Marcello Bucci che ha lasciato un segno profondo nella vita culturale, politica e sociale della città - si legge nella nota - Curiosità del mondo, generosità e intelligenza hanno caratterizzato il suo impegno amministrativo e civile, speso tutto nell’interesse pubblico e dei suoi concittadini. Alla famiglia di Marcello Bucci sono rivolte le più sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale, anche a nome dell’intera città di Pistoia».

I funerali si svolgeranno mercoledì 1 luglio alle 10 nella chiesa della Misericordia e poi la salma verrà cremata.

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