Finanza
Microcamere e vigili
Non bastano le misure di repressione messe in campo finora dal Comune di Pistoia
PISTOIA. Quattro microcamere mobili posizionate, a rotazione, sui punti caldi del territorio comunale, l’inasprimento delle sanzione per l’abbandono dei rifiuti, vigili urbani in borghese e ispezioni mirate. Tutte misure già attivate dal Comune, che saranno potenziate nel giro di qualche settimana. Questa la ricetta contro le discariche abusive dell’amministrazione comunale pistoiese, ribadita martedì scorso in seguito al caso denunciato a Bonelle, via Vecchia Fiorentina, da Angela Ciaramella. La residente è stata costretta a convivere per quaranta giorni con un’enorme discarica a pochi metri dalla sua abitazione. Dopo la denuncia, il sindaco Samuele Bertinelli è intervenuto sulle indecorosi e «intollerabili» situazioni registrate soprattutto nelle zone di confine, come Chiazzano, Le Querci, Santomato, Pontelungo e Spazzavento, inviando una lettera ai sindaci dei Comuni limitrofi per chiedere di sviluppare un maggiore coordinamento mirato al ridimensionamento del fenomeno dei conferimenti abusivi.
Nonostante le misure già in atto però, la situazione resta critica. Le microcamere, 4 per un numero di punti caldi sul fronte delle discariche enormemente superiore, i vigili in borghese e il potenziamento dei controlli, così come il rischio di pagare multe più salate, evidentemente non scoraggiano i furbetti dei rifiuti. La maggior parte degli incivili che scaricano in aree pubbliche e fuori dai cassonetti infatti, continuano a farla franca. E il disagio per la gente è enorme vista la lentezza dei ritiri. Le pulizie straordinarie inoltre hanno un costo che, alla fine, grava sulle spalle e sulle tasche di tutti i cittadini. (b.f.)
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