Il Tirreno

Pistoia

il caso

Centro “tappezzato” di sacchi neri

di Eleonora Ferri
Centro “tappezzato” di sacchi neri

Pistoia: si ripresenta il problema del numero insufficiente di bidoncini. Incontro tra esercenti e Publiambiente

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PISTOIA. Decine e decine di sacchi neri di rifiuti lasciati ammassati ai bordi di alcuni vicoli del centro storico. È questo lo scenario che la mattina di sabato 27 si sono ritrovati davanti, ancora una volta, i residenti e gli avventori di piazzetta dell'Ortaggio, ma soprattutto di via dei Cipollini (uno degli sdruccioli che collega piazzetta dell'Ortaggio con via Cavour). Spazzatura lasciata sulla strada, sacchi ammassati e bidoni della differenziata stracolmi. A denunciare la situazione alcuni cittadini e il consigliere comunale Andrea Betti e Antonio Sessa di Legambiente Pistoia.

«Allertato da alcuni cittadini e in compagnia del presidente di Legambiente Antonio Sessa, in piazza degli Ortaggi e vie limitrofe, come sdrucciolo dei Cipollini, ma anche ai lati dell'opera di Barni “Il giro del Sole”(le statue in girotondo con gli occhi bendati) ci siamo trovati di fronte a questo scenario» spiega Betti. Un problema, quello della raccolta differenziata porta a porta per i locali pubblici del centro storico, che ritorna. Non è infatti la prima volta che i sacchi si accumulano. E non è la prima volta che alcuni titolari di bar, ristoranti e locali della somministrazione denunciano un malfunzionamento della raccolta differenziata. Le proteste dei commercianti continuano, e si concentrano sul poco frequente ritiro dei rifiuti e sui bidoni troppo piccoli per contenere la spazzatura prodotta dai locali. Ma fra le criticità riportate dagli esercenti, c'è anche la “tagliente” questione del vetro. I locali devono buttare i sacchi dei rifiuti in vetro nelle campane apposite. Per buttarli, ogni esercente riempie i sacchi, li trascina alla campana più vicina e getta le bottiglie e i residui in vetro uno per uno attraverso la bocchetta d'apertura della campana: un'operazione pericolosa e che “richiede ulteriore impegno dei locali”. Dopo le proteste, Publiambiente ha aumentato il numero di campane per la raccolta del vetro in centro. Ad oggi, le campane utili si trovano in piazza Garibaldi, piazza S. Leone (dietro le poste centrali), via Sant'Andrea, in due punti di corso Gramsci, via degli Armeni, in via Abbi Pazienza, via Antonini, piazza S. Francesco e via Pacini. Ma a quanto pare le polemiche continuano.

E proprio ieri mattina, mentre i sacchi giacevano accatastati lungo i vicoli del centro, i titolari di alcuni locali e Publiambiente si sono riuniti per «chiarire alcuni aspetti della raccolta differenziata in atto» spiega Enrico Innocenti, di Publiambiente. Un confronto destinato a continuare: già per martedì 30 sarebbe prevista un’altra riunione fra commercianti e Publiambiente.

Questo servizio di raccolta porta a porta è stato avviato nel centro storico lo scorso 18 maggio e interessa 600 utenze appartenenti ad alcune categorie economiche: gli uffici comunali, le scuole e le utenze commerciali come bar, ristoranti, pasticcerie caratterizzate da una prevalente produzione di residui organici. «Nel centro storico, dopo i primi giorni un po’ difficoltosi, già oggi si verifica una situazione più stabile - spiega Publiambiente - la maggior parte delle utenze coinvolte nel progetto ha fin da subito dimostrato una partecipazione corretta alla nuova raccolta differenziata, rispettando le indicazioni riportate sul calendario».

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