Sicurezza
La montagna dice no «Nessuna garanzia»
SAN MARCELLO. Se diversi Comuni toscani di grandi dimensioni si dicono soddisfatti per l’esito dell'ultima riunione della conferenza territoriale dell’Autorità idrica toscana (Ait), i piccoli Comuni...
SAN MARCELLO. Se diversi Comuni toscani di grandi dimensioni si dicono soddisfatti per l’esito dell'ultima riunione della conferenza territoriale dell’Autorità idrica toscana (Ait), i piccoli Comuni della Montagna pistoiese continuano a “fare muro” sul piano formulato dall’Ait per il rimborso del debito milionario che Gaia spa ha accumulato dal 2005 ad oggi verso gli oltre 40 comuni di cui gestisce la rete idrica. Si parla di 2,5 milioni di euro per San Marcello e 730mila euro per Cutigliano.
Il sindaco Silvia Cormio e il vicesindaco di Cutigliano Franco Giani, che continuano a non vederci chiaro, hanno espresso perciò voto contrario anche sulla nuova versione del piano presentata ieri dall’Ait. Questa presa di posizione è servita a poco: solo 5 Comuni sui circa 20 intervenuti hanno votato contrario e la delibera è stata approvata. Ma questo “no” è coerente con le azioni legali per il recupero del credito già avviate da entrambi i Comuni, fra cui l’istanza di fallimento contro Gaia spa presentata da Cutigliano. «Un piano quasi immutato rispetto al precedente – spiega Giani – che prevedeva il rimborso del credito in 5 anni (fino al 2019) per i Comuni non soci di Gaia, come noi, e fino al 2021 per i soci. Su tutto ciò, però, non c’è alcuna garanzia, proprio come avvenuto per il piano approvato nel 2010 e mai rispettato. E del credito che maturerà dal 2014 in poi non si parla nemmeno. Il nostro Comune ha enormi problemi di liquidità e questa situazione ci mette in ginocchio. Come se non bastasse, entro il 2015 andranno a regime le nuove tariffe, contenute nella delibera approvata, con un aumento in bolletta dell’8,5%, circa 50 euro per una famiglia media».
«Come sempre a pagare saranno i cittadini – fa eco Cormio – il rimborso dei crediti è subordinato ai conguagli tariffari, senza certezza per i nostri Comuni che hanno bisogno subito di questi soldi. Una soluzione interessante che è emersa potrebbe essere la richiesta da parte dell’Ait di un intervento alla Cassa conguaglio per anticipare ai Comuni il rimborso delle rate mutuo dovute da Gaia. Anche su questo, però, niente punti fermi. Fisserò al più presto un appuntamento con l’assessore Federica Fratoni per chiedere il supporto della Regione. Se non ci fosse il credito di Gaia, il bilancio di San Marcello non avrebbe problemi. Invece, ci ritroviamo con un disavanzo di 900mila euro che ci costringerà a tagliare servizi ai cittadini”. (e.v.)
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