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Gaia: stop ai conguagli e le bollette si abbassano

Gaia: stop ai conguagli e le bollette si abbassano

I sindaci dell’Ait votano la rimodulazione delle tariffe dell’acqua pubblica E i debiti della società verso i Comuni saranno anticipati dalla Cassa

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MASSA CARRARA. Bollette più basse? Fine delle odiate partite pregresse? Meno sofferenze per i Comuni che aspettano da Gaia il rimborso di mutui milionari? Il futuro prossimo nella gestione dell'acqua pubblica potrebbe essere questo. Le buone notizie sul fronte dei costi di Gaia e del servizio idrico sono due e arrivano entrambe dalla riunione della conferenza territoriale dell'Ait (in sostanza: l'ex Ato, ossia l'assemblea dei sindaci dei Comuni che fanno parte del sistema Gaia).

Gli odiati conguagli. La prima è, in sostanza, la delibera per la rimodulazione delle tariffe. Le bollette che Gaia invia ai cittadini (e alle aziende) sono strutturate in modo tale da garantire alla società entrate definite da un piano finanziario prestabilito. Quindi, a fronte di una diminuzione dei consumi, vengono "alzate", tramite conguagli, le altre voci di costo, quelle per le spese di gestione, i mutui, gli investimenti. Le famose e contestate partite pregresse. Che hanno l'effetto, tra l'altro, di annullare gli effetti del risparmio da parte dell'utente.

Tariffe più basse. Con la delibera votata ieri dai sindaci dell'Ait, le cose cambieranno. Il nuovo piano tariffario, che dovrebbe entrare a regime entro il prossimo anno, dovrà tenere conto della riduzione del taglio netto al maxi piano investimenti deciso dalla stessa Ait nel maggio scorso: 72 milioni di interventi in meno nel periodo 2014-2034, 50 nei primi cinque anni. In altre parole il piano investimenti per i prossimi 20 anni scende da 460 a 388 milioni. E, di conseguenza, la bolletta complessiva sarà alleggerita di una cifra corrispondente: 72 milioni circa. L'effetto per i cittadini sarà che a minori consumi corrisponderanno effettivamente bollette meno care.

Ai debiti ci pensa la Cassa. Ma c’è anche un'altra novità uscita dall'assemblea. Si tratta dell'intervento della Cassa conguaglio, ente pubblico vigilato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) e dal ministero delle Finanze per anticipare i versamenti delle quote di mutuo che Gaia deve pagare ai Comuni. In pratica sarà la Cassa conguaglio a versare ai Comuni creditori le rate per le spese di investimento sulla rete idrica ereditate da Gaia.

E i Comuni ci guadagnano. Con un doppio beneficio, da una parte la società di gestione del servizio acquedotti avrà la possibilità di "spalmare" in modo più leggero i costi di rientro dei suoi debiti dovendo rimborsare non più i Comuni (che sono poi gli azionisti di riferimento) ma la Cassa conguagli. Dall'altra, i municipi avranno una minore esposizione finanziaria e potranno ridurre i costi per l'accantonamento dei fondi per i crediti ancora da esigere.

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