Sicurezza
Violenta grandinata su San Marcello
Un “fiume bianco” in venti minuti. Ingenti danni ai negozi di via Roma
SAN MARCELLO. Chicchi di grandine come acini d’uva a catinelle che, in venti minuti, hanno formato uno strato di altezza anche superiore al mezzo metro. È la scena angosciante cui hanno assisto gli abitanti del paese di San Marcello su cui, nella notte fra martedì e mercoledì, si è abbattuta una bomba di grandine mista ad acqua.
Finita la tempesta, è salito lo sconcerto per i danni subiti da negozi ed abitazioni. La zona più colpita è stata via Roma dove, a causa della posizione un po’ avvallata, è affluita anche la grandine proveniente dal centro e dalla zona panoramica. «Un fiume bianco – racconta Paolo Romagnani , titolare del negozio di pasta fresca – la strada era così quando sono arrivato in negozio, dopo aver ricevuto alle 2 di notte una telefonata dai titolari del forno, qui davanti. Vorremmo però ringraziare i pompieri e gli operai comunali che hanno lavorato tanto per ripulire la via». Il primo a rendersi conto dell’emergenza, nella sua bottega posizionata sotto strada, la più danneggiata, è stato il fornaio Riccardo Tamburini. «Stavo facendo il pane – racconta– quando la grandine accumulata nella strada ha spalancato la porta d’ingresso ed è entrata dentro, fino agli scaffali. Abbiamo dovuto buttar via tutta la produzione della notte e 30 sacchi di farina».
I vigili del fuoco di Limestre sono arrivati prontamente con un’autopompa e un’autobotte. Con le pale hanno liberato i negozi dalla grandine, poi hanno stasato i tombini. Via Roma è rimasta chiusa al traffico per 8 ore, su disposizione dei Carabinieri. Dalle 7, gli operai comunali si sono messi all’opera per rimuovere coi mezzi meccanici la grandine. Ci sono voluti 5 viaggi col cassone del trattore stipato. Alle 10, esercenti ed abitanti erano ancora in strada per rimuovere foglie e mota e pulire i mobili tirati in strada. Danni alle abitazioni anche in altre zone del paese. «La grandine ha intasato la fossa biologica – racconta Sabrina Innocenti, consigliera comunale – casa mia, a partire dal bagno, si è allagata. Mi pareva un incubo».
Non sono mancati i risvolti polemici, anzitutto per il numero di emergenza del Comune, chiamato più volte, che ha suonato a vuoto fino alle 7 del mattino. «Un guasto al centralino – spiega il sindaco Silvia Cormio – anche il mio cellulare non funzionava. Ci scusiamo per questo disguido». Tirati in ballo anche i lavori di regimazione della acque sotterranee e la sistemazione dell’attacco guasto dell’idrante per le acque industriali. Interventi che gli esercenti e gli abitanti di via Roma sollecitano da anni. «La competenza non è del Comune – spiega l’assessore Sonnj Paccagnini -ma ci stiamo lavorando. Vorremmo far inserire gli interventi nel piano delle opere annuali del gestore idrico Gaia. Alla regimazione in Via San Rocco ci ha già pensato il Consorzio di bonifica».
Elisa Valentini
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