Il Tirreno

Pistoia

Quarrata, aule insufficienti genitori sul piede di guerra

di Beatrice Faragli
Quarrata, aule insufficienti genitori sul piede di guerra

Assemblea infuocata alla Civetta per dire no allo spostamento di alcune classi La questione dell’elementare di Vignole e Catena finisce in Consiglio comunale

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QUARRATA. Spazi al collasso nell’elementare di Vignole e Catena: le famiglie esigono risposte certe sul rispetto dei requisiti di sicurezza all’interno degli edifici scolastici e chiedono garanzie sull’ampliamento della primaria di Vignole, un’opera che stando alle parole della preside Stella Niccolai dovrebbe essere conclusa entro dicembre. Si inasprisce sempre più la protesta contro lo spostamento, previsto a settembre, di due classi delle elementari di Vignole nel vicino plesso delle scuole medie. A fronte dell’aumento di iscrizioni alla primaria infatti, non ci sono aule a disposizione per accogliere tutti gli alunni. Da qui il trasferimento deciso dalla preside. L’emergenza spazi però, è in atto anche altrove, come a Catena, dove, denunciano alcuni genitori, i bambini mangiano nel corridoio e, non di rado, qualche banco e qualche zaino vengono messi fuori dall’aula per la mancanza di spazio. Lunedì sera all’interno dei locali della Civetta, alcune famiglie si sono riunite proprio per affrontare la questione del trasferimento, la mancanza di servizi igienici adeguati all’elevato numero di alunni e gli spazi ridotti all’ interno delle aule. «Vogliamo certezze sul rispetto dei requisiti di sicurezza, a tutela dei nostri bambini – spiega Simone Tuci, che ha una bimba iscritta alle elementari di Vignole – E poi vogliamo capire come mai siamo arrivati a questa emergenza, accertandone le responsabilità. Perché la preside ha continuato a prendere iscritti, anche da fuori Comune, senza avere gli spazi per accoglierli?». «Secondo quanto raccontato dai genitori – sottolinea inoltre Ennio Canigiani, capogruppo di Forza Italia – a Catena non sarebbero neppure garantiti i metri quadri minimi per ciascun bambino. C’è quindi da capire, con una verifica puntuale, se le vigenti leggi in materia di sicurezza siano o meno rispettate». Domani sera Canigiani porterà la questione “classi pollaio” in commissione, insieme al caso del contestato trasferimento. «Chiederò – continua il capogruppo d’opposizione – se i soldi per realizzare l’ampliamento annunciato ci sono e in quali tempi saranno conclusi i lavori». A maggio la dirigente Niccolai aveva assicurato (dopo aver sentito il vicesindaco Gabriele Romiti) l’ampliamento della primaria entro Natale 2015. E qui entra in scena il Comune. I genitori infatti, chiedono spiegazioni all’amministrazione sul perché chi di competenza non ha considerato l’incremento demografico e, dunque, la prevedibile impennata nelle iscrizioni scolastiche, adeguando gli edifici alle esigenze della popolazione. Ora i genitori hanno intenzione di dar vita a una raccolta firme sulla questione scuola.

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