Gioco
Armato di trincetto rapina il Penny Market
QUARRATA. Casco integrale sulla testa e trincetto alla mano, ha fatto irruzione nel Penny Market di Quarrata, a Catena, poco dopo l’una e mezzo di ieri, arraffando dalla cassa 1200 euro. “Dammi i...
QUARRATA. Casco integrale sulla testa e trincetto alla mano, ha fatto irruzione nel Penny Market di Quarrata, a Catena, poco dopo l’una e mezzo di ieri, arraffando dalla cassa 1200 euro. “Dammi i soldi” ha intimato il rapinatore all’unica cassiera in servizio nel negozio in quel momento. Poi ha allungato la mano e, forte dell’arma che aveva in pugno, si è preso i contanti. Fuori ad aspettarlo, pronto a tagliare la corda in sella ad uno scooter, c’era un complice, anche lui con il volto completamente coperto dal casco. L’irruzione è durata qualche secondo: il tempo di entrare dalle porte scorrevoli, avvicinarsi all’unica cassa aperta tra le quattro presenti nel supermercato di via Statale, minacciare la dipendente del Penny Market col trincetto e prendere i soldi. I due malviventi sono poi fuggiti in sella allo scooter in direzione Pistoia. Subito sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri della stazione di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, e della Compagnia di Pistoia. Dalle poche parole pronunciate - quel lapidario “dammi i soldi” – sembrerebbe che il rapinatore sia di origini straniere, probabilmente dell’est Europa. I militari sono alla ricerca di due uomini giovani e di corporatura robusta. Quando il malvivente armato di trincetto ha fatto irruzione all’interno del Penny Market, c’erano pochi clienti, e nessuno, tra questi, era in fila alla cassa. La dipendente dunque si è ritrovata da sola davanti al rapinatore. Quando lui ha mostrato l’arma intimandole di dargli i soldi, lei non ha potuto far altro che lasciargli prendere i contanti per poi, un attimo dopo, dare l’allarme. Un anno e mezzo fa fu messo a segno un altro colpo nel supermercato di Catena. Quella volta, era il novembre 2013, i ladri entrarono di notte e sradicarono la cassaforte dal pavimento dell’ufficio dov’era imbullonata. All'interno c'erano diverse migliaia di euro.
Beatrice Faragli
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