Proteste
Comune, mancano i soldi di multe e Imu
Chiude in rosso il consuntivo 2014: i nuovi criteri contabili obbligano Palazzo di Giano a “congelare” risorse per 6,7 milioni
PISTOIA. Il bilancio consuntivo 2014 del Comune chiude in rosso: il risultato di amministrazione è negativo per 1,2 milioni di euro. La cifra l’aveva anticipata la giunta Bertinelli, approvando pochi giorni prima della fine di aprile lo schema di rendiconto 2014. Ma, come già era emerso allora, non si tratta di un vero e proprio “rosso” di bilancio: in realtà Palazzo di Giano ha incassato più soldi di quanti ne ha spesi, la differenza su questo piano è in attivo di ben 12 milioni.
E allora? La questione è legata ai nuovi criteri contabili che da quest’anno anche l’amministrazione comunale è chiamata ad applicare. Criteri in base ai quali – ad esempio – in consuntivo va indicato l’incasso previsto di una imposta compreso quanto non incassato, mentre sul passivo va indicata la somma che è mancata all’appello. Per ottenere il pareggio finale, quindi, occorre individuare risorse per coprire il disavanzo e inserirle in una voce chiamata “Fondo crediti di dubbia esigibilità”.
Una forma di tutela per i conti del Comune, che così non rischiano di sprofondare nel rosso se i soldi previsti poi non arrivano davvero. Ma intanto, quest’anno, il Fondo è arrivato a toccare i 6 milioni 699.000 euro. Colpa soprattutto dell’annata difficile sul fronte delle entrate da imposte e da tariffe che è stato il 2014 per il Comune.
Nella relazione al consuntivo, illustrata dal vicesindaco Daniela Belliti, c’è un intero rosario di “minori incassi”: 563.000 euro in meno dall’Imu, 75.000 in meno dalla Tasi, 72.000 in meno dal recupero evasione dell’Ici. Complessivamente, solo di imposte, mancano all’appello oltre 750.000 euro. E poi ben 463.000 euro mancano di contravvenzioni al codice della strada, 100.000 euro in meno di rette degli asili e così via.
Diversi i motivi: la crisi economica crea ovviamente dei problemi alle famiglie in difficoltà, quando vengono chiamate a pagare le imposte comunali o la retta per l’asilo del figlio. Ma ci sono anche fattori esterni, come le novità introdotte dal governo a fine anno in materia di Imu sui terreni agricoli (comprese le esenzioni per chi coltiva direttamente, come succede nei comuni “parzialmente montani” come Pistoia) o lo slittamento - alla fine solo di una settimana – nel pagamento del saldo Imu e Tasi.
Insomma, il “rosso” nei documenti contabili c’è, ma se gli incassi previsti verranno realizzati anche solo in parte, la forbice si chiuderà.
Tutto tranquillo, dunque? Non proprio: qualche elemento di preoccupazione c’è ed a segnalarlo sono i sindaci revisori nella loro relazione. Punto primo: le entrate, sia le imposte che le tariffe, che le multe, sono sostanzialmente ferme e quindi l’amministrazione Bertinelli da questo lato del bilancio non ha margini di manovra per il futuro.
Punto secondo: i conti 2014, alla fine, sono tornati grazie all’iniezione settembrina di 820.000 euro di oneri di urbanizzazione nelle spese correnti, operazione sempre discutibile anche se consentita dalle norme (si copre una spesa potenzialmente ricorrente con un’entrata sicuramente straordinaria).
Insomma, tra le pieghe del bilancio comunale continua ad esserci un “deficit strutturale” che anche l’impegno della giunta Bertinelli non è riuscito a ridurre più di tanto. Una questione destinata a riproporsi già nella discussione sul bilancio preventivo 2015, che dovrà essere approvato entro la fine di luglio.
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