Lutto
La mappa della pelle in tempo reale
Fotofinder di ultima generazione alla Lilt provinciale di Pistoia per la diagnosi precoce dei tumori
PISTOIA. E' proprio la sezione provinciale Lilt Pistoia (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di viale Adua la prima in tutta la Toscana ad utilizzare il Fotofinder dermatoscopico body studio, uno strumento di ultima generazione per la dermatoscopia digitale sul corpo della persona. Donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per un costo di circa 40mila euro, il Fotofinder, mediante un sistema hi-tech, effettua una mappatura dei nei sulla pelle (body map) fotografando sistematicamente l’utente in pochi minuti, dalla testa ai piedi, su tutti i lati con il controllo dell’intera superficie epidermica e di ogni singolo neo, al fine di ottenere una diagnosi precoce ed una prevenzione del melanoma. Lo strumento, già utilizzato da un paio di settimane a discrezione del medico durante le visite, è stato presentato lunedì 22 giugno nella sede provinciale della Lilt Pistoia, fondata da Giancarlo Piperno, oncologo di livello internazionale, nel lontano 1961.
Uno speciale microscopio video a luce riflessa consente di ottenere immagini ingrandite dei nei rilevandone dettagliatamente la struttura; ciò permette di evidenziare le piccole variazioni e quindi di riconoscere quelli atipici, evitando allo stesso tempo l’asportazione dei nei innocui. “Come Lilt nell’anno passato abbiamo avuto circa 3500 visite, delle quali circa 1000 per la prevenzione al melanoma della pelle - spiega Giulietta Priami, presidente Lilt Onlus sezione provinciale Pistoia -. Quest’anno si presume di aumentare il numero delle ore dedicate alle visite e per questo stiamo cercando anche una nuova e più ampia sede. Abbiamo chiesto aiuto alla Fondazione Caript che ci ha donato uno dei migliori apparecchi sul mercato, il primo in Toscana in grado di tenere in memoria la mappatura dei nei su tutto il corpo, dato che il melanoma è purtroppo in aumento del 10% l’anno, soprattutto nelle donne”.
“Abbiamo finanziato totalmente l’acquisto di questo strumento perché siamo convinti della sua fondatezza e del grande ruolo che avrà, soprattutto per incentivare la lotta verso una diagnosi quanto più precoce possibile, sollevando il paziente da qualsiasi onere” le parole di Giulio Masotti, consigliere Fondazione Caript.
“Noi facciamo prevenzione dei tumori cutanei, non esiste solo il melanoma, anche se il Fotofinder è stato studiato proprio per il melanoma - spiega Franco Ferraresi, dermatologo volontario Lilt Pistoia - la persona viene messa su una pedana specifica e con il laser viene fatto lo scanner completo del corpo, in quattro posizioni diverse: nel caso in cui venga notato qualche neo sospetto, si appoggia una fotocamera sul singolo neo per avere foto consultabili e paragonabili. Prima dunque si fa una valutazione clinica, poi si utilizza lo strumento”.
“Si consiglia di effettuare annualmente una visita dermatologica di controllo dopo i 15 anni di età, soprattutto se si ha una pelle chiara e sensibile al sole o se si hanno casi di melanoma in famiglia. La prevenzione viene prima di tutto”, conclude Andrea Giacomelli, dermatologo volontario Lilt Pistoia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
