Il Tirreno

Pistoia

"Un combattente, ci ha lasciati con grande dignità"

Il giudice Luciano Costantini (foto Gori)
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Il giudice Luciano Costantini (foto Gori)

Il ricordo del giudice Costantini: me lo presentò l'allora procuratore Gratteri. Mi disse: lui ci sarà sempre

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PISTOIA. Tiziano Spampani ha lavorato per oltre 20 anni come autista al Tribunale di Pistoia. Così lo ricorda il giudice Luciano Costantini: "Ieri mattina ci ha lasciato Tiziano Spampani, da oltre un ventennio autista giudiziario presso la Procura della Repubblica e il Tribunale di Pistoia. Chi ha frequentato il palazzo di giustizia lo avrà sicuramente incontrato dietro al bancone dell’accettazione del tribunale oppure nei corridoi della procura, e sono molti i cittadini che lo hanno incrociato mentre, alla guida delle auto di servizio e in impeccabile giacca e cravatta, accompagnava i magistrati per le strade della città. Era uno vero piacere sedergli accanto durante quei viaggi, perché erano sempre tante le persone che lo salutavano mentre passavamo. “Ciao Tiziano”, e lui subito pronto a raccontare chi era quel passante e che cosa faceva. Perché Tiziano conosceva un sacco di gente a Pistoia. Grazie alla sua naturale predisposizione ai rapporti umani, era in grado di coinvolgere tantissime persone, sia che si facesse promotore di serate e iniziative benefiche, sia che organizzasse memorabili gite sulla neve.

Aveva dedicato gran parte del suo tempo libero allo sport. Ancora oggi il suo nome compare nella ristretta cerchia di chi, partendo da Pistoia, è arrivato di corsa all’Abetone in poco più di quattro ore –fu quinto assoluto nell’edizione del 1984 con il tempo di 4:04:28-, e negli ultimi mesi ancora qualcuno lo ha visto sfrecciare con la sua bici da corsa per le strade della città, fino al Nespolo, dove abitava. Gli appassionati di basket lo ricorderanno al palazzetto dello sport, impegnato nelle più varie attività, svolte sempre con disinteresse e autentica passione, per lo sviluppo e la diffusione di questo sport a Pistoia. Ho personalmente condiviso con Tiziano gli ultimi ventuno anni nel palazzo di giustizia, e per uno strano gioco del destino abbiamo fatto lo stesso percorso: prima in Procura,poi in Tribunale. Sono, quindi, molti i ricordi che mi legano a lui, e tra tutti quello che più amo rammentare è come mi fu presentato nel novembre 1994 dal compianto Procuratore della Repubblica Pasquale Gratteri. Mi disse quel grande uomo che, se per esigenze di lavoro avessimo avuto bisogno di essere accompagnati con l’auto di servizio, Tiziano lo avrebbe fatto, anche se lo avessimo chiamato alle due di notte. Lui sarebbe stato sempre disponibile. Era il suo modo di servire in modo fedele la Cosa pubblica e di dare il suo contributo al funzionamento di questo Stato, che siamo tutti noi.

Ieri se ne è andato con grande dignità, combattendo fino all’ultimo contro il nemico invincibile, come era nella sua tempra di tenace sportivo, che è appagato solo quando sa di aver speso tutte le sue energie. E ora ha lasciato un vuoto incolmabile,non solo nella sua formidabile famiglia, ma anche in tutti noi che gli abbiamo voluto bene e che, da oggi, ci sentiamo un po’ più soli. Che gli sia lieve la terra".

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di Redazione web