Sicurezza
Croce Rossa, presto i soldi della Regione
QUARRATA. L’attesa per la Croce Rossa di Quarrata non è ancora finita, ma almeno adesso ci sono delle «certezze» sull’erogazione del contributo promesso dalla Regione per l’adeguamento della sede di...
QUARRATA. L’attesa per la Croce Rossa di Quarrata non è ancora finita, ma almeno adesso ci sono delle «certezze» sull’erogazione del contributo promesso dalla Regione per l’adeguamento della sede di via Bocca di Gora e Tinaia. «A inizio maggio – annuncia il sindaco Marco Mazzanti in risposta a un’interrogazione di Forza Italia– la giunta regionale ha deliberato l’assegnazione di 50.000 euro al Comune (da trasferire poi all’associazione, ndr).
Dopo qualche settimana è stato firmato anche il decreto del dirigente. L’attesa adesso è dovuta a una questione puramente burocratica ma i soldi arriveranno». I 50.000 euro in questione altro non sono che il rimborso promesso dalla Regione alla Cri quarratina. Per far tornare due servizi essenziali in città, ovvero guardia medica e punto prelievi, l’associazione ha infatti anticipato ben 94mila euro realizzando gli adeguamenti strutturali chiesti dall’Asl. In attesa del contributo regionale da oltre un anno, la Croce Rossa è andata in sofferenza finanziaria.
I lavori inoltre, in corso d’opera, sono lievitati di 34.000 euro rispetto all’iniziale previsione da 60.000 euro. Tutto è partito dall’ispezione della commissione regionale effettuata all’inizio del 2014 all’interno della sede di via Bocca di Gora e Tinaia. Dalla verifica è venuto fuori che i locali di via Bocca di Gora e Tinaia, messi a disposizione dalla Cri dopo la chiusura dell’ex ospedale Caselli, non erano idonei. Così guardia medica e centro prelievi sono stati temporaneamente trasferiti a Agliana e Pistoia. A quel punto l’associazione ha anticipato i soldi per restituire i due servizi alla cittadinanza, forti della promessa di rimborso fatta dal presidente Enrico Rossi. «Adesso – spiega Mazzanti – visti gli atti passati in Regione, faremo una convenzione con la Croce Rossa e chiederemo tutta la documentazione necessaria all’erogazione delle risorse».
«Come al solito, siamo schiavi della burocrazia» dice Ennio Canigiani, FI. Il capogruppo d’opposizione punta il dito contro l’atteggiamento dell’Asl sollecitando il sindaco «ad avere polso, da qui in avanti, con l’Azienda sanitaria». «L’Asl – commenta Canigiani – ha martellato la Croce Rossa chiedendo lavori di adeguamento aggiuntivi per oltre il 50% della spesa inizialmente prevista, quando – sottolinea- il distretto Usl di via Marco Polo è completamente fuori norma». Perché nessuno va a controllare il polo sociosanitario?. (b.f.)
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