Il Tirreno

Pistoia

Cena etnica e concerto degli Sciabadoga alla Festa dei Popoli

Tommaso Artioli
Il gruppo di volontari di PortAperta che organizza la Festa dei Popoli
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Il gruppo di volontari di PortAperta che organizza la Festa dei Popoli

In piazza Gramsci la tredicesima edizione della manifestazione organizzata da PortAperta

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AGLIANA. È quella di sabato 20 giugno la serata della Festa dei Popoli in piazza Gramsci ad Agliana. L’iniziativa, che quest’anno giunge alla tredicesima edizione, è organizzata dall’associazione PortAperta della parrocchia di San Piero. La piazza sarà animata a partire dal pomeriggio. In programma, dalle 19, la tradizionale cena etnica con piatti da ogni parte del mondo, il dj set e, dalle 21,30, il concerto degli Sciabadoga. Sarà, inoltre allestita una mostra fotografica con gli scatti di Massimiliano Sarno che documentano la vita quotidiana dell'associazione. La festa, appuntamento fisso da oltre 10 anni, spiegano gli organizzatori, rappresenta il momento di condivisione con la cittadinanza dello spirito che anima le attività portate avanti durante l’anno dall’associazione, che cura ogni giorno il doposcuola per decine di ragazzi di elementari, medie e superiori.

«Anche quest’anno – ricorda don Paolo Tofani, presidente di PortAperta e parroco di San Piero - nonostante vari problemi riscontrati, fra cui il mancato sostegno economico del Comune, non vogliamo perdere l’opportunità di sentirci fratelli ed amici di tutti coloro che sono presenti sul territorio e vengono da esperienze culturali e religiose diverse. Perché proprio qui è il senso di questa festa: vivere la ricchezza delle differenze come un dono per tutti noi. Grazie all’esperienza dell’associazione PortAperta, che lavora con i ragazzi di tutti i Paesi come sostegno alle difficoltà scolastiche, la parrocchia vuole continuare a dare messaggi diversi da quelli che oggi sentiamo continuamente e sembrano vincenti anche dal punto di vista politico. Vogliamo ribadire il valore dell’accoglienza e del dialogo e non dello scontro e dell’indifferenza verso cui tendiamo, nonostante le tragedie del Mediterraneo sotto gli occhi di tutti e nonostante i richiami continui di Papa Francesco sul problema degli immigrati. La Festa è anche il modo per incrociare tanti volontari e volontarie che con gioia si rendono disponibili per questo evento. Una particolarità di quest'anno – conclude - é il ricordo che vogliamo fare di Francesco Bernardini, indimenticabile collaboratore della festa ed ora non più presente in mezzo a noi».

 

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