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Non paga e schiaffeggia la cassiera, arrestato

Non paga e schiaffeggia la cassiera, arrestato

La dipendente del Conad aveva cercato di fermarlo mentre usciva con il carrello della spesa

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QUARRATA. È uscito dal Conad city di via Roma senza pagare e quando la giovane cassiera ha provato a fermarlo, lui si è voltato e l’ha schiaffeggiata. Martina Cicco, quarratina di 23 anni, una mattinata di lavoro come quella di ieri non se la sarebbe mai immaginata. Eppure tornando indietro, dice, «rifarei esattamente quello che ho fatto».

«Io ero lì a lavorare, mica a divertirmi», spiega dopo essersi presa uno schiaffo per aver tentato di fermare quel cliente «all’apparenza normale» che le stava rubando da sotto il naso 200 euro di merce. Lui, operaio viavista sulla quarantina, di origine albanese, è già noto alle forze dell’ordine per una ricca serie di reati contro la persona e il patrimonio. Subito dopo aver aggredito la cassiera, è stato arrestato dai carabinieri di Casalguidi per rapina impropria e trasferito nel carcere di Prato. Alle 11 di ieri è entrato nel market davanti a piazza della Vittoria per fare la spesa. Poi, come un qualsiasi cliente, è arrivato alla cassa: quella di Martina Cicco appunto, che lavora nel negozio di via Roma da appena due mesi. Ha scambiato qualche parole con la cassiera. «Voleva fare la tessera Conad – racconta la giovane – Una volta finito di passare tutta la roba mi ha dato la postepay e ha inserito il pin. L’autorizzazione però è stata negata».

Peccato che lui si stesse già avviando verso l’uscita in quel momento, con i sacchetti stracolmi di roba accuratamente sistemati nel carrello. “Scusi, scusi” gli ha ripetuto Martina Cicco, senza però ottenere risposta. «Allora – racconta la cassiera - gli sono andata dietro. Gli ho detto che doveva entrare e pagare ma lui non ha voluto sentir ragioni. “Non è vero” continuava a dire sull’autorizzazione negata». Quando la giovane ha cercato di afferrare il carrello, l’uomo le ha tirato uno schiaffo. «Ero presa dalla rabbia. Gli ho detto che avrei chiamato i carabinieri e che lo avrei denunciato» racconta la cassiera. «Chiamateli pure, così vi denuncio io perché non mi fate prendere la spesa» ha risposto l’uomo, continuando ad aggredire verbalmente la ragazza.

Fuori dal Conad city un giovane di origini africane, lo stesso che staziona quasi sempre in via Roma per chiedere qualche spicciolo ai passanti, ha dato l’allarme chiamando il responsabile del negozio, che è immediatamente uscito per aiutare Martina. L’operaio, in mezzo a una dozzina di persone che si sono subito radunate davanti al market, ha rinunciato a qualsiasi tentativo di fuga. A poche ore dall’intervento dei militari, la giovane cassiera ha ancora l’orecchio che «frizza» per lo schiaffo ricevuto ma è già pronta per una nuova giornata alla cassa. «A prevalere – conclude Martina – è stata la rabbia, non la paura».

Beatrice Faragli

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