Il Tirreno

Pistoia

Il blocco scrutini continua alle elementari

Il blocco scrutini continua alle elementari

Esaurita la protesta, invece, in scuole medie e superiori, dopo aver fatto registrare percentuali di adesione del 90%

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PISTOIA. Si è concluso a Pistoia il blocco degli scrutini nelle scuole di primo e secondo grado contro il disegno di legge “La buona scuola” con un’adesione fortissima. La mobilitazione continua adesso imperterrita nelle scuole primarie, i cui scrutini, in molti casi, sarebbero dovuti iniziare proprio ieri . Gli scrutini calendarizzati alle superiori di Pistoia sono stati bloccati totalmente in 8 scuole su 9: Classico, Scientifico, Pacini, Agrario, Einaudi, Pacinotti, Petrocchi, Capitini. Negli istituti comprensivi della provincia di Pistoia il blocco totale degli scrutini è avvenuto nelle scuole medie Raffaello, Montemagno, Cino, King, Casalguidi, San Marcello, Andreotti, Iozzelli.

«Ancora in via di acquisizione i dati relativi agli altri istituti comprensivi – spiega Alberta Bresci, segretaria provinciale Cgil - Straordinaria compattezza del personale docente nell'organizzare l'adesione allo sciopero. Molte le scuole che hanno indetto assemblee fuori orario di servizio per definire le modalità di blocco degli scrutini, consapevoli del forte significato simbolico della protesta. L'adesione negli istituti superiori della Provincia è del 100%».

«È ancora presto per conoscere l’adesione alle scuole elementari, ma ho avuto comunicazione che molte maestre aderiranno al blocco degli scrutini – dice Alessandra Biagini, Cisl - questo Ddl non piace, l’adesione è altissima ed inaspettata». Il punto più contestato della riforma riguarda lo strapotere del preside, a cui è concessa la facoltà di chiamare professori anche tra quelli che non abbiano l’abilitazione necessaria per insegnare la disciplina specifica, trasformando gli insegnanti in vere e proprie “pedine” e non tenendo di conto il punteggio di anzianità. La riforma poi non tiene di conto del personale Ata (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici) e renderà più difficili i trasferimenti tra i vari istituti, improbabili addirittura quelli interprovinciali o interregionali. Così come per medie e superiori, anche nelle scuole elementari è sufficiente una sola adesione per bloccare la procedura e creare disagi dato che, per poter procedere allo scrutinio, è necessaria la presenza di tutti i docenti.

«Straordinario successo per il blocco degli scrutini che ha superato le più ottimistiche previsioni – il commento che arriva da Cobas-scuola Pistoia- Non va dimenticato che il 62% della categoria non è legato ad alcun sindacato; dunque il successo è in primo luogo dovuto alla totale ostilità che il Ddl “cattiva scuola” e la distruttiva proposta di consegnare gli istituti a presidi padroni hanno ricevuto in tutto il popolo della scuola, a partire da docenti e personale Ata».

«Il blocco degli scrutini è risultato pressoché totale al Liceo "Forteguerri" di Pistoia, ciò per ribadire la propria contrarietà ai contenuti del disegno di legge di riforma approvato alla Camera – scrivono alcuni docenti del Forteguerri- Una mobilitazione che ha registrato una partecipazione senza precedenti di tutte le componenti della scuola».

Alessandra Tuci

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