Gioco
Ancora in catene Marco Caruso: «Non ce la faccio più»
PISTOIA. Incatenato davanti alla sede dell’Inps di viale Adua, vestito di giallo, con grosse catene bianche intorno al corpo. Continua così oggi, 15 giugno, la protesta di Marco Caruso, 56 anni,...
PISTOIA. Incatenato davanti alla sede dell’Inps di viale Adua, vestito di giallo, con grosse catene bianche intorno al corpo. Continua così oggi, 15 giugno, la protesta di Marco Caruso, 56 anni, originario di Bologna ma residente a Pistoia, disoccupato dal 2008 ed invalido lavorativo al 100%, che protesta contro i tagli alla sua pensione di invalidità. Si era già incatenato lo scorso 20 aprile in seguito alla decisione della commissione medica dell’Inps di Pistoia di decurtare il suo punteggio di invalidità di ben 26 punti, dal 100% al 74%. «Non sono tanto i 275 euro mensili che mi hanno tolto, quanto il fatto di essere stato licenziato per giusta causa – racconta Caruso - Non c’è stato nessuno che mi abbia dato un lavoro, io sono invalido civile e portatore di handicap. Non capisco perché prima mi abbiano assegnato un’invalidità del 100% e poi del 74% dato che la mia situazione, purtroppo, non è cambiata». Caruso continuerà la protesta finché qualcuno – dice lui – non gli darà delle spiegazioni.
Intato Sara Arrigoni, avvocato di Pescia, ha depositato due istanze per Caruso. Contestala decurtazione del punteggio di invalidità e la interruzione del contributo per inidigenti versato fino al 2013 dal Comune.(a.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
