Il dolore
La protesta di un negoziante multato
«Ho sforato di diciassette minuti sull’orario che ho pagato per la sosta, eppure i vigili mi conoscono»
SAN MARCELLO. «Zero tolleranza? Sarebbe meglio mettersi una mano sulla coscienza e andare un po’ incontro agli esercenti che cercano di resistere con le loro attività in montagna». Filippo Lo Giudice, titolare di un negozio situato all’ingresso del ponte di San Marcello, commenta l’episodio che gli è accaduto mercoledì pomeriggio. Tutto ruota attorno ad una multa, quella che Lo Giudice ha trovato infilata sotto il tergicristallo della propria auto parcheggiata in uno stallo con strisce blu sul ponte di via Pietro Leopoldo. La sanzione è stata elevata dalla Polizia Municipale per il ticket scaduto. «Sono anni che faccio presente all’amministrazione comunale l’esigenza di uno stallo per il carico e lo scarico merci sul ponte di San Marcello – commenta Lo Giudice - magari al posto di uno dei 4 stalli riservati alle istituzioni e molto spesso vuoti. Una richiesta condivisa da molti commercianti. Il Comune non ha ancora trovato una soluzione eppure applica la tolleranza zero. Mercoledì ho caricato la macchina con dei pacchi da spedire – racconta – poi l’ho parcheggiata sul ponte, nel posteggio a pagamento che tra l’altro, a mio avviso, non è del tutto regolare: gli stalli sono disegnati sulla carreggiata della strada regionale senza che vi sia alcuna rientranza. Ho pagato il biglietto per un'ora. Ho scaricato i pacchi per il corriere. Mi ritenevo fortunato: avendo avuto un infarto meno di un mese fa, non ero troppo lontano dal mio negozio e non mi sono affaticato troppo. In negozio ho preparato i pacchi, le bolle e ho telefonato al corriere. Quando sono uscito, ho trovato una bella multa perché il ticket era scaduto da 17 minuti. Non protesto per i 17,50 euro in sé - prosegue - ma credo che in certe situazioni dovrebbe prevalere il buonsenso. I vigili conoscono la mia auto, mi hanno visto scaricare, sapevano dove trovarmi. Avrebbero potuto affacciarsi in negozio, bastava una parola e avrei spostato la macchina. E non è certo la prima volta che accade. Tra l'altro l'avviso era scritto male: datato 2014 e indicava un orario posticipato di 10 minuti rispetto a quello reale della multa. Ma d’altronde le casse del Comune devono essere ripianate. E non si pensa ai commercianti che operano in montagna, tartassati dai tributi, pur con servizi quasi nulli». Il sindaco Silvia Cormio assicura l’introduzione a breve di alcuni spazi per il carico e scarico merci. «Sicuramente prevederemo uno stallo in piazzetta Cini – spiega – stiamo valutando anche la possibilità di introdurne uno sul ponte non appena saranno conclusi i lavori sul marciapiede, interrotti per difficoltà di reperimento di alcuni materiali». Il problema però non sarò risolto a breve e quindi l’unica possibilità di evitare le multe resta quello di attenersi strettamente agli orari e alle zone previste per la sosta.
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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