Il dolore
Inceneritore, scontro per la maxirata finale
AGLIANA. Un maggiore scambio di informazioni tra Cis e consiglieri comunali al fine di usare tutte le risorse disponibili da qui al 2022 per arrivare a corrispondere la maxirata finale, frutto della...
AGLIANA. Un maggiore scambio di informazioni tra Cis e consiglieri comunali al fine di usare tutte le risorse disponibili da qui al 2022 per arrivare a corrispondere la maxirata finale, frutto della rimodulazione, rispettando il piano di estinzione del mutuo sull’inceneritore di Montale. E’ il tema al centro della mozione annunciata dalla consigliera del gruppo di maggioranza del Partito Democratico Lucia Salaris, presidente della commissione Ambiente. «La mozione – spiega Salaris – chiede di capire fin da ora come procedere fino al 2022 per far fronte al mutuo e magari provvedere ad alcuni pagamenti anticipati della maxirata finale. E’ importante, inoltre, trovare un sistema per responsabilizzare il consiglio comunale in modo che possa seguire meglio il percorso che porterà al pagamento della maxirata». L’annuncio di Salaris è giunto durante la commissione Bilancio del Comune di Agliana di mercoledì scorso, durante la quale è intervenuto il presidente del Cis Edoardo Franceschi per illustrare i termini dell’operazione di rimodulazione del mutuo da oltre 14 milioni sull’impianto. Rimodulazione che prevede al 30 giugno del 2022 una maxirata finale di circa 8,5 milioni di euro e che è oggi al centro delle critiche mosse dalle opposizioni di Montale e Agliana. Critiche che riguardano l’intera operazione, resa nota nel mese di maggio dal capogruppo di “Centrodestra Unito per Montale” Gianna Risaliti, dopo aver consultato i verbali delle assemblee del Cis. L’operazione, secondo quanto denunciato da Risaliti, è stata portata avanti dall’azienda di via Tobagi e dai sindaci dei comuni proprietari dell’impianto nel corso della seconda metà dello scorso anno senza informare i consiglieri comunali e la cittadinanza. Sul piatto c’è la dismissione dell’inceneritore di Montale. Per le opposizioni di Montale e Agliana, la rimodulazione del mutuo con la maxirata finale da oltre 8 milioni non renderà possibile la chiusura nel 2023.
Tommaso Artioli
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