Il Tirreno

Pistoia

COMUNE

Disco verde a notte fonda per l’operazione sui mutui

di Fabio Calamati
Disco verde a notte fonda per l’operazione sui mutui

Pistoia, la giunta incassa lo sconto di un milione nelle spese correnti del bilancio 2015 Il voto l’ultimo giorno utile, ma nel gruppo Pd spuntano di nuovo 4 dissidenti

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dal punto di vista della giunta Bertinelli, alla fine il risultato è arrivato. Ci sono volute quasi sei ore di massacrante dibattito, dalle 21,30 alle 3 di notte, ma alla fine l’assemblea di Palazzo di Giano ha alzato disco verde alla rinegoziazione di una parte dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti, che frutterà un risparmio di circa 1,1 milioni di euro sulla spesa corrente 2015. Soldi che sono ossigeno puro per il bilancio di previsione che la giunta Bertinelli ha in cantiere e che si annuncia tutt’altro che facile, appesantito com’è dai tagli del governo (stimati 2,5 milioni) e dai “buchi” nelle entrate (900.000 euro in meno nelle previsioni di incasso dell’Imu).

In pratica il risparmio sulla spesa corrente deriva dalla riduzione della rata (semestrale) che il Comune dovrà pagare per i mutui ricontrattati: 275 in totale, per un valore capitale di 46 milioni. La rata si ridurrà sia perché dopo la contrattazione il tasso di interesse applicato è minore (e minore quindi anche la rata), sia perché la Cassa depositi e prestiti consente di pagare solo gli interessi per la rata di giugno.

Trattandosi di mutui per investimenti, i soldi risparmiati andrebbero ricollocati al di fuori delle spese correnti: ma il decreto enti locali del governo dovrebbe consentire la deroga almeno per quest’anno, in modo che il milione e passa di euro possa essere impiegato tutto sulla spesa corrente. Oltretutto del decreto c’è bisogno anche per un’altra deroga, quella per consentire operazioni di ricontrattazione anche ad enti locali che non hanno ancora approvato il bilancio 2015, come Pistoia.

L’altra faccia dell’operazione è ovviamente che si allunga di molto il tempo di estinzione dei mutui: addirittura fino al 2044, per dei contratti di finanziamento – almeno alcuni – che risalgono addirittura agli anni Ottanta. E difatti proprio su questo ha martellato l’opposizione: 36 gli emendamenti presentati, tutti respinti dall’assemblea, insieme a 2 questioni sospensive, anch’esse respinte.

Era importante arrivare al voto giovedì sera, perché l’altro ieri scadevano i termini per approvare l’atto. Per questo il consiglio comunale era stato convocato in via ordinaria il mercoledì, ma l’assenza di tutti i gruppi di opposizione e di alcuni consiglieri di maggioranza aveva fatto saltare il voto finale. Uno scacco che – si dice – ha fatto infuriare il sindaco e che ha portato alla convocazione straordinaria del consiglio appena 24 ore dopo, cioè giovedì sera alle 21,30. Da notare che la giunta Bertinelli alla fine ha vinto il braccio di ferro, incassando la rinegoziazione. Ma ha dovuto constatare, ancora una volta, che il gruppo Pd ha al suo interno una minoranza “non allineata”: anche giovedì notte, infatti, a fronte di 15 voti favorevoli (quasi tutto il gruppo Pd, Pistoia spirito libero, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra e Progetto Toscana) e agli scontati 8 voti contrari (Forza Italia, M5S, Pistoia domani e gruppo misto, cioè il consigliere Sforzi, ex Sel), sono comparsi 4 astenuti, tutti Pd: Nicola Gonfiantini, Alterio Ciriello, Chiara Colombo e Loreno Del Maestro. Tutti consiglieri che già si erano resi protagonisti della bocciatura della delibera sul futuro di Publiservizi, nel gennaio scorso. Con la differenza che questa volta si votava su un tema di bilancio, quindi particolarmente rilevante dal punto di vista amministrativo e politico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini