La protesta
Pistoia domani: è sbagliata la rinegoziazione dei mutui
La proposta della giunta riguarda 275 debiti, da allungare fino al 2044 Il gruppo: penalizziamo le generazioni future e pagheremo 12 milioni in più
PISTOIA. Rinegoziazione dei mutui: una proposta che non va giù al gruppo consiliare di Pistoia domani. Dopo aver rinegoziato circa 27 milioni di debito residuo lo scorso novembre 2014, la giunta Bertinelli ora propone di rinegoziare altri 275 mutui per un totale di oltre 46 milioni di euro, posticipando la scadenza dei prestiti al 2044. La ricontrattazione è una facoltà concessa a determinate condizioni dalla Cassa depositi e prestiti. In pratica, secondo la proposta della giunta Bertinelli, si allunga la durata dei contratti fino al 2044, approfittando del tasso di interesse più leggero (la maggioranza dei contratti abbasserebbe il tasso di circa mezzo punto percentuale). Una manovra che viene contrastata a gran voce dal gruppo consiliare di opposizione Pistoia Domani perché ritenuta «l’ennesima cura palliativa per il bilancio comunale che costerà alla città quasi 12 milioni di euro di nuovi interessi».
«Ci opponiamo vivamente a questa proposta che si ripercuoterà su tutti coloro che dovranno ancora nascere e che dovranno rispondere di debiti risalenti agli anni ’70-’80 e ’90 – queste le parole della consigliera Margherita Semplici – Il problema grave è che siamo già a metà anno ed ancora non abbiamo il bilancio 2015, ma le indiscrezioni che stanno emergendo rivelano una situazione della spesa corrente drammatica. L’obiettivo di questa proposta è quello di recuperare liquidità principalmente sull’esercizio finanziario 2015, per il quale si realizzerebbe un risparmi odi spesa di 1,1 milioni di euro».
Ma a quale prezzo? «Oltre a scaricare il peso di debiti anche molto vecchi sui cittadini di domani – osservano i consiglieri – magari limitando la futura capacità di indebitamento del Comune e quindi di investimento, si accetta oggi di pagare circa 12 milioni di euro in più per gli interessi: infatti, il monte interessi complessivo attuale sul debito residuo che la giunta intende rinegoziare è di circa 28milioni di euro, mentre diventerà poco meno di 40milioni per effetto di questa operazione scellerata».
«Questi mutui sarebbero già dovuti essere esauriti – interviene Alessandro Capecchi – se io ho comprato una macchina nel 1980 e mi è costata 10 milioni di lire, spostando rinegoziazione ed interessi oggi mi costa 50 milioni di euro. Si continuano così a pagare interessi già pagati. Qui si guarda sempre all'uovo oggi e mai alla gallina domani».
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
