La manifestazione
Ospedale, tariffe del parcheggio ancora bloccate
Intanto l’Asl chiede al Comune di Pistoia una convenzione che permetta ai vigili di fare multe per mettere fine alla sosta selvaggia nell'area antistante il San Jacopo
PISTOIA. All’ospedale San Jacopo continua la sosta selvaggia, con la vasta area sterrata adiacente ancora presa d’assalto dalle auto dei cittadini. Così come il piazzale di fronte all’entrata, che sarebbe invece riservato alle soste dei disabili e alle ambulanze che trasportano anziani e pazienti non autosufficienti, nonché al transito e alla fermata del bus-navetta che collega il presidio sanitario alla città.
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Tariffe congelate. In tutto questo caos, il parcheggio ufficiale dell’ospedale, gestito dalla ditta Apcoa, continua ad essere disertato. Ad oggi, le tariffe dell’area di sosta (considerate troppo alte) non sono cambiate. Lo scorso 28 maggio è stato raggiunto l’accordo sul nuovo tariffario del parcheggio, che prevede invece abbonamenti e costi ridotti o agevolati rispetto a quelli attuali. Un accordo però, non ancora entrato in vigore. Apcoa afferma di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione da parte del concessionario Gesat: «Ad oggi l’accordo per l’introduzione delle nuove tariffe non è ancora entrato in vigore – spiega Apcoa – in quanto non abbiamo ancora ricevuto comunicazione da parte della concessionaria della sua formalizzazione, che avverrà a seguito della stipula degli accordi con i Comuni e le Asl».
Nessuna data certa per l’entrata in vigore delle nuove tariffe, quindi. Quel che è certo è che, finché non saranno introdotti i nuovi costi, la situazione sembra destinata a non cambiare. All’accordo del 28 maggio scorso, siglato con il concessionario del nuovo ospedale, hanno partecipato anche i sindaci di Pistoia, Prato e Massa, che si sono impegnati a non realizzare aree di sosta gratuite aperte al pubblico in un raggio di almeno 400 metri dal perimetro di ogni ospedale.
Il nuovo tariffario per parcheggiare al San Jacopo punterebbe sugli abbonamenti (le tariffe standard resteranno invariate): quelli giornalieri 2,5 euro, tre giorni 5 euro e una settimana 10 euro. Tutti non personali, e che quindi potranno essere scambiati, e con i quali si potrà entrare e uscire dal parcheggio senza costi aggiuntivi. Ci saranno anche tessere a scalare, sempre non personali, al costo di 10 euro, ma che ne varranno 20.
Gli abbonamenti mensili per i dipendenti Gesat da 30 euro scenderanno a 10.
Multe impossibili. Ma la situazione che desta più sconcerto fra cittadini e personale ospedaliero è quella che si consuma tutti i giorni nel piazzale di fronte all’entrata dell’ospedale. Qui le macchine vengono parcheggiate un po’ ovunque: intorno alla rotonda, lungo la strada d’ingresso e anche nei posti e nelle aree riservate a disabili e bus-navetta.
Per affrontare la piaga delle auto che parcheggiano abusivamente in quest’area, l’Asl ha presentato all’amministrazione comunale una proposta di convenzione. Proposta che al momento è al vaglio degli uffici comunali. Con questa convenzione, il servizio sanitario vuole autorizzare l’intervento della Polizia Municipale, per procedere sia a sanzioni che alla rimozione dei mezzi. L’area infatti è di proprietà dell’Asl, e quindi, per permettere l’intervento dei vigili, è necessario un accordo con il Comune.
«La richiesta presentata dall’Asl è attualmente in fase di verifica presso l’ufficio mobilità e quello della polizia municipale – spiega l’assessore Mario Tuci – per valutare se tecnicamente e giuridicamente sarà possibile accoglierla. Si deve quindi attendere il riscontro degli uffici incaricati».
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