Sicurezza
Cutigliano, gli ex Macelli in affitto ai cacciatori
Il magazzino comunale diventa un centro di raccolta della selvaggina per l’Ambito territoriale di caccia, che pagherà all’ente locale 3.500 euro l’anno
CUTIGLIANO. Nuova destinazione per una parte del piano terra degli ex Macelli, situati in via Cantamaggio a Cutigliano. L’amministrazione comunale, dopo aver deciso di destinare alla locazione il piano terra dello storico fabbricato, ovvero quello di proprietà dell’ente (il primo è della Telecom), ha infatti individuato un soggetto interessato all’ala dell’edifico rivolta verso valle.
Si tratta dell’Ambito territoriale caccia di Pistoia che ha già firmato il contratto di locazione valido per 4 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori quattro. Quale sarà dunque il nuovo utilizzo di parte degli ex Macelli? «Il Comune – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Sichi – ha specificato che l’unico uso possibile sarà come Centro di raccolta per la selvaggina».
Si tratta cioè dei locali dove i cacciatori, una volta abbattuta, portano la preda per la registrazione, il controllo e lo stoccaggio nella cella frigorifera in attesa della successiva destinazione per la commercializzazione o il consumo. «Il primo piano degli ex Macelli era utilizzato di fatto come magazzino comunale – prosegue Sichi – i materiali sono stati sistemati in un altro luogo più consono. In questi giorni gli operai comunali hanno provveduto a tamponare la porta che collegava l’ala a valle con gli altri locali, in modo da separare questa unità immobiliare. La disponibilità è già del locatario, che ha preso a proprio carico tutte le manutenzioni ordinarie».
La locazione frutterà 3.500 euro l’anno, una piccola ma comunque importante rendita per il Comune che spesso soffre di carenza di liquidità. L’operazione, tra l’altro, è stata pressoché a costo zero, visto che l’Ambito territoriale ha preso i locali nella stato di fatto in cui si trovavano, senza necessità di interventi da parte dell’ente. Un punto di riferimento per l’attività venatoria è dunque l’indirizzo che l’amministrazione Braccesi ha scelto per gli ex Macelli.
Anche la precedente giunta comunale aveva cercato un “ricollocamento” di tale edificio, senza troppo successo. Il piano terra era stato alienato infatti alla Misericordia di Cutigliano che avrebbe dovuto stabilirvi la rimessa dei propri mezzi; tuttavia, dopo pochi mesi, tramite una permuta, la Confraternita acquisì il piano seminterrato di Palazzo Tigri e il Comune riacquisì la proprietà in Via Cantamaggio. «Una scelta – spiega il sindaco Tommaso Braccesi – che punta a rivitalizzare questo luogo con un servizio di utilità pubblica. L’idea su cui stiamo lavorando, è di stabilire nella porzione restante del pian terreno un centro per la lavorazione della selvaggina o, perché no, a servizio delle aziende locali».
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