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Carta igienica agli sgoccioli «Meglio portarsela da casa»

Carta igienica agli sgoccioli «Meglio portarsela da casa»

PISTOIA. La carta igienica scarseggia e i dipendenti della Provincia di Pistoia, in caso di bisogno, dovranno portarsi il rotolo da casa. Succede già in molte scuole italiane e adesso accade anche...

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PISTOIA. La carta igienica scarseggia e i dipendenti della Provincia di Pistoia, in caso di bisogno, dovranno portarsi il rotolo da casa. Succede già in molte scuole italiane e adesso accade anche all’interno delle sedi provinciali pistoiesi.

“Si comunica che alla data odierna, causa esaurimento delle scorte, è sospesa la fornitura della carta igienica presso tutti i servizi delle sedi provinciali, si dovrà pertanto provvedere autonomamente”: questa la nota informale circolata ieri mattina tra il personale della Provincia. La notizia è stata postata su Facebook come esempio lampante di un fondo del barile ormai completamente raschiato. A renderla nota sono stati proprio alcuni dipendenti provinciali.

«La fornitura sospesa – conferma Andrea Mucci, Fp Cgil e coordinatore Rsu – è dovuta alla mancanza di soldi. Anche questa della carta igienica – sottolinea - è una conseguenza dei ripetuti tagli che si sono abbattuti sull’ente. Invece di acquistare uno stock per tutto l’anno, come succedeva un tempo, acquistano il materiale un po’ alla volta, a seconda delle disponibilità economiche, e il risultato è sotto gli occhi di tutti». Tra qualche settimana dovrebbe arrivare un lieve riassortimento di carta igienica. Intanto, visto le scorte in esaurimento, i dipendenti sono stati avvisati. La soluzione per fronteggiare l’emergenza toilette? Portare il necessario da casa per se stessi e per i colleghi. E magari anche «per i cittadini e gli operatori del territorio che vengono in sala Nardi ad assistere a incontri e convegni, visto che – come spiega Mucci – parliamo di spazi di pubblico utilizzo».

Ma in piazza San Leone e nelle altre sedi provinciali, non è solo la carta igienica a scarseggiare. «Succede la stessa cosa con il sapone – continua il coordinatore Rsu – Da tempo ce lo dobbiamo portare da casa». E anche le pulizie non fanno eccezione alla regola: «Da circa un anno, le ore di servizio del personale che se ne occupava sono state drasticamente ridotte».

Rotoli di carta e saponette però, sono solo la punta dell’iceberg. Da mesi infatti le rappresentanze sindacali denunciano lo stato di incertezza in cui i dipendenti provinciali continuano ancora oggi a lavorare e, soprattutto, il rischio che non siano più garantiti i servizi ai cittadini, o gli interventi su scuole e strade. La riorganizzazione delle Province stabilita con la legge Delrio infatti, prevede il trasferimento di alcune funzioni provinciali alla Regione e ai Comuni, col conseguente passaggio dei dipendenti coinvolti. «Ancora oggi però – precisa Mucci – i trasferimenti in Regione sono solo sulla carta, per non parlare – continua – di quelli ai Comuni, su cui la discussione deve essere ancora aperta. E’ fondamentale chiarire la questione al più presto».

Beatrice Faragli

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di Redazione web