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Tagli all’attività chirurgica al San Jacopo e a Pescia

Tagli all’attività chirurgica al San Jacopo e a Pescia

PISTOIA. Attività chirurgica ridotta in estate. Come tutti gli anni, si dirà, per consentire ai dipendenti Asl di usufruire delle ferie. In effetti è così, ma il ridimensionamento dell'attività per...

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PISTOIA. Attività chirurgica ridotta in estate. Come tutti gli anni, si dirà, per consentire ai dipendenti Asl di usufruire delle ferie. In effetti è così, ma il ridimensionamento dell'attività per le ferie estive si somma alle tante problematiche che, denunciano i sindacati, affliggono la sanità pistoiese e il nuovo ospedale San Jacopo.

In pratica, l'attività chirurgica è stata inferiore al previsto già nell'inverno per la necessità di ospitare pazienti della medicina nelle degenze dell'area chirurgica. Il picco si è avuto tra i mesi di gennaio e marzo, nel periodo più forte dell'epidemia influenzale. Il risultato di un'attività chirurgica non portata avanti quanto sarebbe stato possibile sono le liste di attesa nuovamente allungate. Le colecisti ora hanno un'attesa lievemente inferiore perché nei mesi invernali, grazie a finanziamenti della Regione e all'opera intramoenia prestata dai professionisti è stato possibile eseguire un certo numero di operazioni in più. Ma in generale, affermano Cisl, Uil e Intersindacale medica, gli interventi chirurgici non salvavita hanno tempi di attesa troppo lunghi.

La direzione aziendale, nella programmazione dell'attività e delle ferie estive, ha cercato di venire incontro alla richieste dei sindacati di non depotenziare troppo il San Jacopo. Con una nota stampa in cui evidenzia la validità del programma preparato, la Asl annuncia l'organizzazione estiva dei servizi. Nei prossimi giorni sono attese le valutazioni delle organizzazioni sindacali.

“I reparti ospedalieri - afferma la Asl 3 in una nota - funzioneranno come negli altri periodi dell’anno. Dal prossimo 15 giugno e fino a metà settembre. La continuità assistenziale sarà garantita in tutti i contesti operativi ed in particolare nelle aree critiche (emergenza e urgenza, terapie intensive e sub intensive, patologia neonatale, cardiologie). Anche quest’anno le direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri hanno previsto di modificare solo l’attività relativa all’area chirurgica: seguendo la logica della fisiologica diminuizione dell’utenza nel periodo estivo la “riorganizzazione” interesserà soprattutto le tre settimane centrali del mese di agosto e riguarderà sostanzialmente i reparti con degenze limitate a pochi giorni (day e week surgery) e dedicati ad accogliere i pazienti per gli interventi chirurgici programmati e di media intensità assistenziale (cataratte, emorroidi, vene varicose). Ciò avverrà sia all’ospedale San Jacopo che al SS Cosma e Damiano. Niente cambia per quanto riguarda gli interventi operatori definiti di “classe A” (dalla patologia oncologica e quella traumatologica) e per gli interventi chirurgici urgenti.

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