Il Tirreno

Pistoia

Quarrata, ipotesi Parentopoli?

Al centro dell’indagine della procura di Pistoia sulle presunte irregolarità nell’affidamento in proroga di alcuni servizi pubblici a Quarrata, ci sono anche i rapporti di parentela tra alti livelli politici del Comune e persone interne alle cooperative coinvolte nell’inchiesta. Una contaminazione tra pubblico e privato che potrebbe aver inciso sugli affidamenti contestati, in riferimento agli anni che vanno dal 2011 al 2013. Al momento risultano essere otto gli indagati. Tra questi, come emerso mercoledì scorso quando il sindaco Marco Mazzanti ha reso nota la decisione di garantire il patrocinio legale dell’ente ai dipendenti raggiunti da avviso di garanzia, ci sono due dirigenti e un funzionario del Comune di Quarrata: Alessandro Landini (Pubblica istruzione), Alessandra Tofani (servizi sociali) e Andrea Casseri (lavori pubblici e gestione cimiteri). Per loro l’accusa è quella di abuso d’ufficio. L’indagine, che riguarda affidamenti in proroga per 5milioni di euro su trasporto scolastico, mensa, assistenza agli anziani e servizi cimiteriali, condotta dal pm Fabio Di Vizio, è nata da un esposto di “Quarrata 5 Stelle”. «In molti esprimono solidarietà ai tre indagati ma –spiega Gianni Nocera, referente del gruppo – la vera natura della vicenda è politica. Riguarda cioè una maggioranza che forte dei suoi voti, negazione di ogni forma di dialogo con i cittadini e le controparti politiche, in questo specifico caso ha lavorato in contrasto ai principi di concorrenza, trasparenza e economicità». Le conseguenze, anche economiche, delle tre proroghe sulla gestione dei cimiteri, a fronte di un bando di gara rimandato per anni, erano state denunciate in consiglio comunale alla fine del 2013 dal gruppo d’opposizione “Insieme per Quarrata”, che solo pochi mesi dopo chiese lumi alla giunta Mazzanti anche sui 52 mesi di proroga per alcuni servizi nel settore scolastico affidati alla cooperativa sociale “L’Orizzonte”. «Il sindaco– ricorda adesso il consigliere Giorgio Innocenti, “Insieme per Quarrata” – disse che si poteva ricorrere a proroghe. Secondo noi – sottolinea - non è possibile che in tutto questo non ci sia una responsabilità politica. Anzi, per noi è proprio questa parte che non funziona. Dove sono la trasparenza e la partecipazione più volte richiamate dal sindaco in campagna elettorale? Noi abbiamo visto solo arroganza da parte di Mazzanti, tanto che proprio sui servizi affidati in proroga non è stato mai accettato nessun confronto né data la minima informazione». Oltre allo svantaggio economico dovuto alla mancanza di gare d’ affidamento, le proroghe hanno permesso di affidare i servizi sulla base di vecchi bandi, senza il dovuto aggiornamento dei criteri dovuto all’evoluzione della normativa nei vari settori: un aspetto fondamentale visto che il rispetto delle norme rappresenta una tutela, anche dal punto di vista della sicurezza, per i cittadini che usufruiscono dei servizi (come quello del trasporto scolastico) e garantisce l’efficienza dei servizi stessi. Venerdì mattina sono stati interrogati dal pm due referenti
Quarrata, ipotesi Parentopoli?

QUARRATA. Al centro dell’indagine della procura di Pistoia sulle presunte irregolarità nell’affidamento in proroga di alcuni servizi pubblici a Quarrata, ci sono anche i rapporti di parentela tra...

3 MINUTI DI LETTURA





Al centro dell’indagine della procura di Pistoia sulle presunte irregolarità nell’affidamento in proroga di alcuni servizi pubblici a Quarrata, ci sono anche i rapporti di parentela tra alti livelli politici del Comune e persone interne alle cooperative coinvolte nell’inchiesta. Una contaminazione tra pubblico e privato che potrebbe aver inciso sugli affidamenti contestati, in riferimento agli anni che vanno dal 2011 al 2013. Al momento risultano essere otto gli indagati. Tra questi, come emerso mercoledì scorso quando il sindaco Marco Mazzanti ha reso nota la decisione di garantire il patrocinio legale dell’ente ai dipendenti raggiunti da avviso di garanzia, ci sono due dirigenti e un funzionario del Comune di Quarrata: Alessandro Landini (Pubblica istruzione), Alessandra Tofani (servizi sociali) e Andrea Casseri (lavori pubblici e gestione cimiteri). Per loro l’accusa è quella di abuso d’ufficio. L’indagine, che riguarda affidamenti in proroga per 5milioni di euro su trasporto scolastico, mensa, assistenza agli anziani e servizi cimiteriali, condotta dal pm Fabio Di Vizio, è nata da un esposto di “Quarrata 5 Stelle”. «In molti esprimono solidarietà ai tre indagati ma –spiega Gianni Nocera, referente del gruppo – la vera natura della vicenda è politica. Riguarda cioè una maggioranza che forte dei suoi voti, negazione di ogni forma di dialogo con i cittadini e le controparti politiche, in questo specifico caso ha lavorato in contrasto ai principi di concorrenza, trasparenza e economicità». Le conseguenze, anche economiche, delle tre proroghe sulla gestione dei cimiteri, a fronte di un bando di gara rimandato per anni, erano state denunciate in consiglio comunale alla fine del 2013 dal gruppo d’opposizione “Insieme per Quarrata”, che solo pochi mesi dopo chiese lumi alla giunta Mazzanti anche sui 52 mesi di proroga per alcuni servizi nel settore scolastico affidati alla cooperativa sociale “L’Orizzonte”. «Il sindaco– ricorda adesso il consigliere Giorgio Innocenti, “Insieme per Quarrata” – disse che si poteva ricorrere a proroghe. Secondo noi – sottolinea - non è possibile che in tutto questo non ci sia una responsabilità politica. Anzi, per noi è proprio questa parte che non funziona. Dove sono la trasparenza e la partecipazione più volte richiamate dal sindaco in campagna elettorale? Noi abbiamo visto solo arroganza da parte di Mazzanti, tanto che proprio sui servizi affidati in proroga non è stato mai accettato nessun confronto né data la minima informazione». Oltre allo svantaggio economico dovuto alla mancanza di gare d’ affidamento, le proroghe hanno permesso di affidare i servizi sulla base di vecchi bandi, senza il dovuto aggiornamento dei criteri dovuto all’evoluzione della normativa nei vari settori: un aspetto fondamentale visto che il rispetto delle norme rappresenta una tutela, anche dal punto di vista della sicurezza, per i cittadini che usufruiscono dei servizi (come quello del trasporto scolastico) e garantisce l’efficienza dei servizi stessi. Venerdì mattina sono stati interrogati dal pm due referenti dell’associazione temporanea d’imprese che ha avuto in gestione il pacchetto dei trasporti. Difesi dall’avvocato Juri Mochi, hanno spiegato di non aver mai sospettato che ci potesse essere qualcosa di irregolare nell’affidamento. Per i dirigenti e il funzionario del Comune di Quarrata, che avrebbero dovuto essere sentiti mercoledì, è stato invece chiesto e ottenuto un differimento dal loro legale Cecilia Turco.Beatrice Faragli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa