Toscana
Luogo-mito delle notti ruggenti, quando la movida non c’era ancora
Un’alternativa pistoiese alle serate in Versilia: ma anche qui non mancavano sfilate di tacchi 12 e volti noti dello sport
PISTOIA. Fino a tutti gli anni '90 ma anche nei primi anni Duemila, non era facile trovare un locale aperto a Pistoia oltre l'una di notte. Sembra un passato remoto pensando alla fiorente movida sulla Sala, ma per chi ha più di 30 anni pensare alla Pistoia by night adolescenziale era soprattutto pensare ad un luogo-mito: il Panda.
Tenuto aperto fino al 2008 sotto altri nomi e, con molta meno fortuna rispetto agli anni d'oro del glorioso Panda, il locale da ballo poco dopo lo Zoo è stato un'istituzione per generazioni intere di pistoiesi e non. Perché negli anni d'oro, diciamo fino al 2003-2004, il Panda era conosciuto ben oltre i confini della provincia ed era l'unico locale in grado di reggere la concorrenza con le più note e grandi “balere” giovanili di Montecatini e dintorni o con il Cencio's di Prato, covo di alternativi. Perché al Panda, gli storici dj si esibivano con acrobazie di musica rock- commerciale e tanto tanto revival, colonna sonora di serate di ballo e corteggiamenti, culla di amori adolescenziali e non, epiche super feste di carnevale e sfilate di tacco 12 davanti ai vip di turno che- in zona- non potevano che essere i giocatori di Pistoiese e Pistoia Basket.
Dall'interno piccolo e carino, all'esterno a bordo piscina con bar all'aperto e suggestioni lontane che facevano pensare di essere lontani dalla provincia almeno per qualche ora: il Panda anche per questo era un luogo ambito per chi non poteva permettersi le ruggenti notti della Versilia. A conferma della “saudade” che molti hanno per il Panda, nel settembre 2013, una settantina di partecipanti alla goliardica Biciclettata della Salute, rievocarono le atmosfere della discoteca nella mascherata che stravinse quell'edizione del Carnevale su due ruote. “80 voglia di Panda” era una maschera itinerante con tanto di cassa, pista da ballo e bar in bicicletta, in ricordo del mitico Mario “Marione” Menicacci, notissimo dj degli anni '80.
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