Finanza
Ecco chi è l'alunna più bugiarda
Pistoia, Martina e il suo professore alieno della scuola media di Monsummano: consegnato dall'Accademia delle Piastre il Bugiardino d'oro
PISTOIA. E' Martina Pitzalis, della seconda B della media Iozzelli di Monsummano, la scolara più bugiarda. E' lei che si è aggiudicata il Bugiardino d’oro riservato alle scuole medie. Il premio le è stato consegnato in classe dal magnifico rettore dell'Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini e dal direttore artistico, il comico Emiliano Buttaroni.
“A quale studente – spiega il direttore artistico - non è mai accaduto di inventarsi una balla in classe? Tutti abbiamo fatto uso della nostra fantasia per nascondere qualcosa a professori, compagni e genitori. Martina l'ha fatto in modo magistrale raccontando del professore che non voleva togliersi il cappello neppure in classe, semplicemente perchè nascondeva un paio di antenne da alieno. Davvero brava!”.
Al concorso dedicato alla Bugia scuola, indetto dall'Accademia della bugia de Le Piastre, ha partecipato tutta la seconda B, sotto la guida del finto alieno, il professor Alberto Ciampi che, per dimostrare che non se l'è presa, ha partecipato alla cerimonia di premiazione indossando la maglietta della prossima edizione del Campionato italiano della Bugia, in programma a Le Piastre sabato 2 e domenica 3 agosto.
Al secondo posto si è classificata Marina Mariotti ,con una rivisitazione menzognera di una nota favola, che ha intitolato “La Brutta e la Bestia”. Terzo Flavio Faraone, che ha declinato a suo modo il motto delle bugie che hanno le gambe corte, narrando la finta storia di un capitano Achab che le perde entrambe per aver mentito, e non per opera di Moby Dick.
I tre vincitori hanno ricevuto l'invito ufficiale ad andare a Le Piastre per leggere i loro racconti in occasione della trentanovesima edizione del Campionato.
«È il nostro primo concorso – spiega Emanuele Begliomini - dedicato alle scuole. E' stato importante far conoscere ai più giovani la nostra storia e l’utilità dei racconti fantasiosi. Pensiamo che i ragazzi abbiano bisogno di sognare e divertirsi, anche in questo modo. E la settimana prossima premieremo gli studenti delle elementari».
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