Il Tirreno

Pistoia

Valutiamo l’azione legale contro Eurovestibus

A sinistra Antonio Di Zanni, presidente del Copit (foto Gori)
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A sinistra Antonio Di Zanni, presidente del Copit (foto Gori)

Imprenditore accusato di danneggiare gli allestimenti dei bus per poi ripararli: il presidente Di Zanni ha contattato gli avvocati aziendali

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PISTOIA. «Stiamo verificando con i nostri avvocati se ci sono i presupposti per un’azione legale». Antonio Di Zanni, presidente del Copit, ha messo al lavoro i legali dell’azienda di trasporto pubblico. Due giorni fa il gip del tribunale, Roberto Tredici, ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza (in Sardegna) per un quarantaduenne imprenditore pugliese, titolare della Eurovestibus Srl. L’azienda, con sede in provincia di Foggia, ha in appalto il servizio di riparazione degli allestimenti interni dei pullman del Copit.

Il titolare (nonché presidente del consiglio di amministrazione) è stato denunciato da parte di un ex dipendente, che pare abbia assistito di persona al danneggiamento, nel marzo 2014, di 18 sedili su 6 diversi mezzi del Copit, quelli blu utilizzati per i servizi extraurbani. I reati che vengono contestati al titolare di Eurovestibus dal pm Luigi Boccia sono quelli di danneggiamento aggravato e frode nelle pubbliche forniture. La Eurovestibus era stata poi chiamata a riparare i sedili, e aveva emesso fattura per 540 euro: 30 euro a sedile. «Non avevamo sospetti - afferma Di Zanni - I costi delle riparazioni non hanno mai superato il budget mensile previsto». Solo che, a quanto sembra, in alcuni casi non ci sarebbe stato bisogno di riparazioni. (t.g.)

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