Attenzione
Pistoiese, per il ritiro si pensa a Castelmartini
All’ombra del S. Baronto gli arancioni si sono trovati bene l’anno scorso e potrebbe esserci il bis
PISTOIA. Sarà la settimana delle decisioni importanti in casa Pistoiese visto che oramai i giorni di consultazioni sono finiti e bisogna stringere i tempi perché fra 40 giorni ci sarà da andare in ritiro. Già, ma dove? E’ questo uno dei nodi da sciogliere visto che da lì, poi, bisognerà progettare il futuro più immediato che vuol dire allenamenti, campi, amichevoli e quant’altro per arrivare alle prime date ufficiali della stagione con la Coppa Italia di Lega Pro. La società ha già avuto dei colloqui più che proficui per ripetere l’esperienza dello scorso anno: hotel per permanenza di 15 giorni a Castelmartini e allenamenti allo stadio “Giardinetti” di Lamporecchio grazie all’accordo con la Lampo, squadra del paese che ha in gestione lo stadio e che milita nel campionato di Promozione. Anche se non si va in montagna, come successo in passato a Porretta Terme, Pievepelago e Cutigliano, le condizioni climatiche all’ombra del San Baronto sono comunque abbastanza ottimali per affrontare la preparazione estiva: brezza quasi sempre fissa e costante, campo in perfette condizioni e nuovamente rimesso a posto per l’occasione ed efficiente impianto di illuminazione necessario per poterci disputare amichevoli in notturna. Anche se ancora manca il si definitivo, tutto lascia presagire che si opterà per questa soluzione con la speranza, rispetto a dodici mesi fa, di fare un ritiro con una squadra più completa e non con dieci giocatori al via. La garanzia della struttura dell’ Hotel Castelmartini, inaugurato nel 2014, è che i proprietari sono la famiglia Fagni che, negli anni Duemila, per qualche stagione è stata al timone della Pistoiese e quindi patron Orazio Ferrari ha immediatamente stretto un legame per far sì che l’Us sia nuovamente presente nella struttura di Castelmartini.
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