Sicurezza
Quarrata, indagati tre funzionari comunali
Inchiesta della procura sull’affidamento dei servizi di scuolabus, mensa e assistenza domiciliare
QUARRATA. Indagati, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Pistoia sull’affidamento di alcuni servizi, tre funzionari del Comune di Quarrata. L’accusa sarebbe quella di abuso d’ufficio. Si tratta, come spiega la stessa amministrazione comunale, dei dirigenti, all’epoca dei fatti contestati dei servizi Pubblica istruzione, Formazione e Trasporti integrati, Lavori pubblici e Servizio sociale: Alessandro Landini, Andrea Casseri e Maria Alessandra Tofani.
La notizia dell’indagine in corso, condotta dal pm Fabio Di Vizio, è stata resa nota dall’amministrazione comunale in seguito alla deliberazione di giunta con cui, ieri, è stata concessa ai tre dirigenti la possibilità di avvalersi del patrocinio legale dell’ente, secondo quanto disposto dall'articolo 67 del dpr 268/1987. Tale norma prevede infatti che «l’ente, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l'apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio e all'adempimento dei compiti d'ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dall'apertura del procedimento facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento».
L'amministrazione comunale provvederà al pagamento delle spese di giudizio solo a conclusione del procedimento penale ed esclusivamente in caso di pronunciamento favorevole nei confronti dei dipendenti: solo, cioè, se saranno prosciolti o assolti dalle accuse.
Il sindaco Marco Mazzanti spiega che i tre funzionari «hanno ricevuto un’informazione di garanzia a seguito di indagini relative all'affidamento di alcuni servizi. Abbiamo accettato la loro richiesta di patrocinio legale, nella convinzione che abbiano sempre operato nel pieno rispetto delle norme vigenti. Mi preme fornire queste informazioni ai fini di una maggiore trasparenza sull'operato della nostra amministrazione, con l'auspicio che la vicenda si possa concludere quanto prima».
I reati contestati loro dalla procura sono relativi a servizi che il Comune ha affidato negli anni che vanno dal 2011 al 2013 (sembra un anno diverso per ciascun servizio). Si tratta del servizio di trasporto scolastico affidato al Copit; di quello di assistenza domiciliare agli anziani affidato ad una cooperativa del settore; e di quello del servizio di mensa scolastica.
L’indagine della procura è nata da una polemica accesa dall’opposizione in consiglio comunale su tali affidamenti.
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