Toscana
Petizione contro la chiusura della scuola
Raccolte in pochi giorni 832 firme per il plesso di Fognano e la Pro loco le ha presentate in Comune
MONTALE. Alla fine ce l’hanno fatta, dando una lezione a chi, dell’astensionismo, ha fatto la sua ragione di vita.
La petizione contro la chiusura delle scuole elementari di Fognano, promossa dai tanti volontari della pro loco, ha raggiunto il risultato sperato. In poco più di una settimana sono stati 832 i cittadini del comune che hanno voluto aderire, pari all’8% della popolazione totale. Potrà sembrare poca cosa a chi diffida di questo genere di iniziative, ma il dato è veramente sensazionale se si pensa che, su queste cifre, si stanzia la sola cittadinanza di Fognano.
Il fatto è che, all’appello della pro loco, non hanno risposto solo gli abitanti della frazione, ma molti altri residenti nel resto del comune. La campagna ha sfruttato ogni genere di canale: dal porta al porta ai social network, tutti coloro che potevano essere interessati sono stati raggiunti. Sette associazioni del territorio, dai circoli Arci e Mcl per arrivare alla Misericordia, hanno dato il loro contributo attivo. Persino la farmacia ed alcuni esercizi commerciali hanno messo a disposizione le proprie sedi a sostegno di questa giusta causa. Ora la palla passa al Comune.
Le firme raccolte sono state protocollate nella tarda mattinata di lunedì 1 giugno. Il sindaco, raggiunto telefonicamente, ha assicurato che prenderà in considerazione con la dovuta attenzione le richieste dei cittadini. Tra queste, la più accreditata è quella di mantenere la vocazione educativa del plesso scolastico, trasferendo i circa 60 studenti delle scuole di Stazione, attualmente ospitati nei locali delle scuole medie di Montale, nel paese di Fognano. A seguito dei forti venti dello scorso marzo, il tetto dell’edificio cedette, rendendo inagibile la struttura.
Il sindaco Ferdinando Betti dichiarò pubblicamente che mai i ragazzi sarebbero entrati di nuovo da quella porta. Oggi potrebbero avere una sede tutta per loro, come ha sottolineato la pro loco di Fognano, senza neppure dover lasciare il comune. Se così non fosse, se l’amministrazione optasse per altre soluzioni, ciò che più importerebbe sarebbe di non « lasciar cadere nell’abbandono uno spazio che ha ancora molto da offrire, potendo magari accogliere alcuni servizi comunali come una succursale della biblioteca o un centro ricreativo per anziani», dichiara Marco Ciampi, presidente della pro loco di Fognano. Il primo passo ufficiale per arrivare ad una decisione comunque è stato fatto: la consegna all’ufficio protocollo delle firme raccolte sono un segnale che importante che avrà una risposta.
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