Il Tirreno

Pistoia

Forza Italia e Lega Nord Diversi e separati in casa

di Pasquale Petrella
Forza Italia e Lega Nord Diversi e separati in casa

Lapenna: «Per noi forzisti ha pesato l’incertezza che circonda il partito» Bartolini: «La gente è stufa del degrado e degli stranieri e ci ha premiato»

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PISTOIA. «Perdere cinque punti percentuale rispetto alle Europee di un anno fa certo che mi preoccupa. Non posso certo dire che il risultato avuto sia soddisfacente anche se, purtroppo, è in linea col trend nazionale». Alberto Lapenna, coordinatore provinciale di Forza Italia non può essere annoverato fra quei politici che dicono di aver vinto anche quando la realtà dice il contrario. Lapenna però non rinuncia a scoccare anche un dardo in suo favore. «In Toscana, Forza Italia di Pistoia si posiziona al quarto posto fra i vari collegi regionali per percentuale di voti raccolti - dice Lapenna - E' chiaro che nel centrodestra ha pesato il fatto di andare divisi. Ed è chiaro che chi parla alla pancia della gente e non alla testa riesce sempre ad averla vinta. Noi siamo moderati e guardiamo a quel cinquanta per cento di cittadini che non è andato a votare perché non si sente rappresentato né dal centrosinistra né da chi urla alla pancia. Dobbiamo lavorare per recuperare il terreno perso e, soprattutto, dobbiamo lavorare per creare quell'unità nel centrodestra che è fondamentale per opporsi a questo centrosinistra, altrimenti in Toscana non vinceremo mai».

Forza Italia è diventato il quarto partito dopo Pd, Lega e M5S, un dato da analizzare con calma. «Su di noi ha pesato molto anche l'incertezza legata al fatto se questo partito chiuderà o meno, trasformandosi in qualcos'altro - continua Lapenna - E' chiaro che i cittadini avvertono questo travaglio e preferiscono andare su situazioni più certe. Purtroppo, nel centrodestra tutti hanno pensato a voler mettere la propria bandierina e così abbiamo perso di vista l'obiettivo finale. C'erano le condizioni per battere la sinistra ma ce le siamo fatte sfuggire. Ora dobbiamo lavorare su quel cinquanta per cento che non è andato a votare e che sono convinto è formato da moderati che fanno parte del nostro elettorato».

Chi invece non può che esultare è Luciana Bartolini della Lega Nord. «E' stato un risultato che è andato oltre ogni più rosea aspettativa - dice la segretaria nonché capolista della Lega Nord - Non solo ha preso tanti voti il partito ma ho ricevuto anch'io tantissime preferenze. Più di quelle che mi sarei aspettato, non posso che essere soddisfatta anche se non ho avuto i numeri per essere eletta in Consiglio regionale». Poi Luciana Bartolini, che dovrebbe essere la prima delle non elette della Lega Nord, dà la sua chiave di lettura di questo voto. «Il malcontento è generale. Bastava venire ai nostri gazebo per vedere la gente che ci avvicinava e ci diceva che non ne può più del degrado e della crisi, degli stranieri e del malgoverno - dice Bartolini - Io sono una persona comune, sono una insegnante in pensione, una mamma e una nonna e conosco quali sono i problemi della gente comune. E la gente dice di essere stufa di questo modo di amministrare, ecco qual è stato il motivo del nostro successo». Certo che a trainare è stato anche il leader del carroccio, Matteo Salvini che in Toscana si è fatto vedere parecchio. «Sì, ma è anche vero che da noi è venuto solo a Montecatini il 1 maggio e quindi sul territorio ci siamo stati noi militanti che abbiamo ascoltato le persone».

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