Il dolore
Una embolia fatale per giovane mamma
PISTOIA. Un malore improvviso mentre si trovava in ambulatorio, in attesa di sottoporsi a un'ecografia per un sospetto strappo al polpaccio. «Ho visto che stava male - racconta Leda Giuntini, mamma...
PISTOIA. Un malore improvviso mentre si trovava in ambulatorio, in attesa di sottoporsi a un'ecografia per un sospetto strappo al polpaccio. «Ho visto che stava male - racconta Leda Giuntini, mamma di Monia Natali - L'ho portata di corsa al Pronto soccorso, e qui poco dopo ha avuto un arresto cardiocircolatorio». Il personale sanitario si è prodigato, raccontano Leda e il marito Marco Natali, ma per Monia, 34 anni da compiere, non c'è stato niente da fare. È sopraggiunta un'embolia polmonare massiva, è morta sabato alle 9,35.
C'è sconcerto e dolore nella comunità di Masiano per la morte improvvisa di Monia Natali. Per fare chiarezza sulle cause del decesso oggi all'obitorio dell'ospedale San Jacopo sarà eseguita l'autopsia. I familiari, affranti, stanno ricevendo in queste ore decine di telefonate e visite di parenti e amici, sconvolti da una morte tanto improvvisa quanto ingiusta.
Monia Natali lascia un figlio adolescente. Lavorava in un'azienda di Montemurlo, “Risparmio casa”, che negli ultimi tempi, a causa della crisi, aveva messo i dipendenti in cassa integrazione. Lascia i genitori, Marco Natali e Leda Giuntin, il fratello gemello Johnatan e la sorella maggiore Jessica, di 39 anni. Avrebbe compiuto 34 anni il 29 luglio.
«È difficile accettare di perdere un figlio così, in un giorno». Marco Natali e la moglie, nella cucina della loro abitazione di via Montalbano, rivivono le ultime 72 ore. Ripercorrono quanto accaduto, si chiedono se potevano fare qualcosa di più e di diverso. No, non potevano. Cercano una risposta, forse la darà l'autopsia. Ma Monia non c'è più e loro ne sono consapevoli.
«Da circa due settimane - spiegano - aveva dolore ad un polpaccio. Venerdì mattina doveva sottoporsi ad un'ecografia. L'ho accompagnata io - racconta Leda Giuntini - ma una volta in clinica ha iniziato a sentirsi male. Era agitata, affannata». La madre non ha perso tempo, ha preso le chiavi dell'auto e l'ha portata al Pronto soccorso. E qui, nonostante l'intervento dei sanitari, la situazione è degenerata nel volgere di poco. «Ha avuto un arresto cardiocircolatorio - spiega il padre - dalle 10,18 alle 13,35 è stata attaccata a un macchinario. Poi sono sopraggiunte altre complicazioni». Si è spenta, forse per un'embolia, sabato mattina.
«Piangevano tutti in reparto - dicono i genitori - Medici e infermieri hanno fatto quanto potuto. Anche loro adesso, come noi, vogliono capire se c'era qualcosa di pregresso». La vicinanza avvertita in queste ore è di sollievo. «Tante persone si sono fatte sentire, li ringraziamo». Al termine dell'autopsia la salma sarà esposta alle cappelle del commiato all'interno dell'ospedale. La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 2 giugno, nella chiesa di Masiano, alle ore 15.(t.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
