Finanza
Muore per una sospetta embolia mamma di 33 anni
Monia Natali è deceduta sabato 30 maggio al San Jacopo, si era sentita male il giorno prima
PISTOIA. Un malore improvviso mentre si trovava in ambulatorio, in attesa di sottoporsi a un'ecografia per un sospetto strappo al polpaccio. "Ho visto che stava male - racconta Leda Giuntini, mamma di Monia Natali - L'ho portata di corsa al Pronto soccorso, e qui poco dopo ha avuto un arresto cardiocircolatorio". Il personale sanitario si è prodigato, raccontano Leda e il marito Marco Natali, ma per Monia, 34 anni da compiere, non c'è stato niente da fare. E' sopraggiunta un'embolia polmonare massiva, è morta sabato 30 maggio alle 9,35.
C'è sconcerto e dolore nella comunità di Masiano per la morte improvvisa di Monia Natali. Per fare chiarezza sulle cause del decesso lunedì 1 giugno all'obitorio dell'ospedale San Jacopo sarà eseguita l'autopsia. I familiari, affranti, stanno ricevendo in queste ore decine di telefonate e visite di parenti e amici, sconvolti da una morte tanto improvvisa quanto ingiusta. Monia Natali lascia un figlio piccolo, lavorava in un'azienda di Montemurlo che negli ultimi tempi, a causa della crisi, aveva messo i dipendenti in cassa integrazione. Lascia i genitori, Marco Natali e Leda Giuntin, il fratello gemello Johnatan e la sorella maggiore Jessica, di 39 anni. Avrebbe compiuto 34 anni il 29 luglio.
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"E' difficile accettare di perdere un figlio così, in un giorno". Marco Natali e la moglie, nella cucina della loro abitazione di via Montalbano, rivivono le ultime 72 ore. Ripercorrono quanto accaduto, si chiedono se potevano fare qualcosa di più e di diverso. No, non potevano. Cercano una risposta, forse la darà l'autopsia. Ma Monia non c'è più e loro ne sono consapevoli.
"Da circa due settimane - spiegano - aveva dolore ad un polpaccio. Venerdì mattina doveva sottoporsi ad un'ecografia. L'ho accompagnata io - racconta Leda Giuntini - ma una volta in clinica ha iniziato a sentirsi male. Era agitata, affannata". La madre non ha perso tempo, ha preso le chiavi dell'auto e l'ha portata al Pronto soccorso. E qui, nonostante l'intervento dei sanitari, la situazione è degenerata nel volgere di poco. "Ha avuto un arresto cardiaco - spiega il padre - dalle 10,18 alle 13,35 è stata attaccata a un macchinario. Poi sono sopraggiunte altre complicazioni". Si è spenta, forse per un'embolia, sabato mattina. "Piangevano tutti in reparto - dicono i genitori - Medici e infermieri hanno fatto quanto potuto. Anche loro adesso, come noi, vogliono capire se c'era qualcosa di pregresso". La vicinanza avvertita in queste ore è di sollievo. "Tante persone si sono fatte sentire, li ringraziamo". Al termine dell'autopsia la salma sarà esposta alle cappelle del commiato all'interno dell'ospedale. La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 2 giugno, nella chiesa di Masiano, alle ore 15.
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