Sicurezza
Il tribunale respinge il ricorso di Gaia
Il gestore idrico si era opposto ai decreti ingiuntivi del Comune di Cutigliano. Braccesi: cercheremo beni da pignorare
CUTIGLIANO. Buone notizie sulla vicenda Gaia spa per il Comune di Cutigliano. Il tribunale di Lucca ha rigettato il ricorso presentato dal gestore idrico per ottenere la sospensiva della provvisoria esecutività dei decreti ingiuntivi ottenuta lo scorso anno dal Comune di Cutigliano.
Un altro goal dell’ente montano che oramai da anni ha iniziato un percorso legale per cercare di recuperare le somme (attualmente 730mila euro circa iscritti in bilancio) che l’ente ha anticipato per conto di Gaia e che quest’ultima non ha mai rimborsato, salvo i circa 2mila euro della prima rata del piano di rientro approvato nel 2010 dall’Ato. «Una sentenza importantissima per il nostro Comune – spiega il sindaco Tommaso Braccesi – che dimostra la fondatezza delle motivazioni e la coerenza della strategia legale difensiva messa in campo da Cutigliano per recuperare le somme dovute da Gaia. Una vittoria processuale che rafforza anche le due azioni da poco intraprese, ovvero la presentazione di un’istanza di fallimento contro Gaia spa al Tribunale di Lucca e l’indirizzo conferito dalla giunta comunale all’avvocato Angelita Paciscopi di predisporre un ricorso al Tar per ottenere l’annullamento della delibera con cui l’Autorità idrica toscana (Ait) ha approvato, a inizio maggio, un secondo piano di rientro dei debiti di Gaia».
Adesso l’azione legale prosegue quindi su tre piani. Già nel corso del 2014, il Comune di Cutigliano, tramite due decreti ingiuntivi corredati di “provvisoria esecutività”, aveva potuto procedere al pignoramento dei beni della società e quindi all’immediata riscossione, nonostante l’opposizione presentata da Gaia. Con questo sistema, l’ente è riuscito a riscuotere 250mila euro nella primavera 2014 e 16mila euro lo scorso novembre, quando la “torta” fu ripartita però fra più Comuni che avevano avanzato pignoramento sullo stesso bene. Diversi altri enti stanno tentando infatti la via dei decreti ingiuntivi, fra cui anche il Comune di San Marcello. «Gaia con la sua opposizione avrebbe voluto toglierci la provvisoria esecutività – prosegue Braccesi – la decisione del giudice ci autorizza adesso a braccare beni e crediti del gestore idrico, pur nella sempre maggiore difficoltà ad individuarne di nuovi, per procedere con altri pignoramenti. Gaia, nelle ultime motivazioni a sostegno della propria opposizione, aveva anche portato l’accordo trovato sull’ultimo piano di rientro del debito approvato dall’assemblea dell’Ait. Un documento- conclude- che il nostro Comune non ha votato».
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