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Acqua, soldi fatturati in maniera indebita

AGLIANA. «L’amministrazione ha potuto recuperare 9.400 euro come restituzione della tariffa sulla depurazione grazie alla nostra mozione dell’8 luglio 2014». Lo rende noto il Movimento 5 Stelle di...

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AGLIANA. «L’amministrazione ha potuto recuperare 9.400 euro come restituzione della tariffa sulla depurazione grazie alla nostra mozione dell’8 luglio 2014».

Lo rende noto il Movimento 5 Stelle di Agliana che in un comunicato mette in evidenza alcuni particolari della questione. Si tratta di “9.400 euro – si legge nel testo – che Publiacqua aveva indebitamente fatturato agli edifici comunali. La cifra è riferita al periodo 2003 – 2008, alla quale verranno sommati ulteriori crediti per i periodi che vanno dal 2009 ad oggi, come dichiarato da Publiacqua durante un'assemblea tenutasi a Quarrata nel 2014”.

La restituzione della tariffa per la depurazione, spiega il Movimento, giunge in seguito alla sentenza della Corte costituzionale n.335 del 15/10/2008. Su questa base, sono due gli impegni che il gruppo chiederà all’amministrazione con una mozione nel prossimo consiglio comunale: comunicare l'ammontare dei rimborsi che Publiacqua deve erogare dal 2009 ad oggi e che si andranno a sommare ai 9.400 euro; utilizzare ed integrare i fondi recuperati per l’acquisto di impianti di depurazione dell’acqua da installare in ogni plesso scolastico. «Arpat – sottolinea il Movimento - ha monitorato diverse decine di corpi idrici superficiali, distribuiti soprattutto nelle province di Firenze, Pistoia e Arezzo. Quasi la metà di essi sono finiti nella categoria “Sub A3”, perlopiù per la presenza di solfati, idrocarburi, cromo, mercurio e la temperatura troppo alta. L’inquinamento delle acque, che poi subiscono un processo di depurazione, arriva da diverse sostanze: arsenico, cadmio, mercurio, idrocarburi e persino tallio. Un documento di Arpat pubblicato a marzo 2015 indica come acque di tipo “Sub A3”, quindi di pessima qualità e che possono essere utilizzate dal gestore solo grazie ad una “deroga”, le acque contenute nel nostro invaso Briganti, che è un approvvigionamento per le acque erogate tramite l'acquedotto di Agliana».

Un chiarimento sul tema giunge dal responsabile del dipartimento Arpat Claudio Coppi, che rassicura sulla qualità dell’acqua: «La deroga su tutte le acque “Sub A3” in provincia di Pistoia e quindi anche della cava Briganti - precisa Coppi - è relativa alla sola temperatura, che può aumentare in alcuni periodi dell’anno come l’estate».

Tommaso Artioli

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