La protesta
Vandali in azione al Fedi-Fermi
Bernardi: «Sono qui da tre anni e non era mai successo»
PISTOIA. Hanno rotto una porta finestra al piano terra, e poi si sono accaniti su alcuni locali al quinto piano. Effrazione nella notte tra mercoledì e giovedì all'istituto tecnologico statale Fedi-Fermi, sul viale Adua.
«Ce ne siamo accorti al mattino - racconta il dirigente scolastico, Paolo Bernardi - entrando in scuola si notava la porta finestra col vetro rotto. E al quinto piano c'era questo forte odore di bruciato...». Oltre al contenuto di un estintore completamente sversato sul pavimento e sugli arredi di un'aula. All'interno di una seconda aula sono stati bruciati i fogli appesi sulle bacheche, ed è stato dato fuoco ad un modellino in plastica e carta realizzato dagli studenti. Tutti gesti che fanno pensare ad una ragazzata, ma questo non toglie amarezza. Anzi, l'aggiunge. «Sono preside da tre anni e non era mai successo niente di simile - commenta il professor Bernardi - E credo fossero molti anni che al Fermi non venissero compiuti atti vandalici del genere».
La scuola superiore è collegata a un istituto di vigilanza. L'allarme è scattato, ma nella scuola (come peraltro in praticamente tutte le scuole della provincia) non sono presenti videocamere di sorveglianza. Nelle due aule, ieri mattina, non è stato possibile fare lezione: erano infatti in corso i rilievi della polizia. Le due classi sono state spostate in un'altra stanza quindi solo disagio per gli alunni e per il personale Ata che ha dovuto ripulire a fondo le due aule per renderle di nuovo agibili per le lezioni per la giornata di oggi. La polizia intanto indaga...
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